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Sei indagati per disastro Andria, anche capotreno ferito

Trani – L’inchiesta sul disastro ferroviario dell’Andria-Barletta del 12 luglio scorso, costato la vita a 23 persone, si allarga, come aveva gia’ fatto intuire il procuratore facente funzioni di Trani, Francesco Giannella: attualmente sono sei gli indagati. A tutti e’ stato notificato in mattinata l’avviso per l’accertamento autoptico su tre delle vittime dello scontro tra i due treni. Nel fascicolo aperto dalla Procura di Trani, risultano iscritti i due capistazione in servizio quella mattina ad Andria e Corato e anche il capotreno sopravvissuto. A loro vengono contestati i reati di disastro ferroviario e omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose; ai vertici della Ferrotramviaria il non aver impedito il disastro ferroviario, oltre all’omicidio colposo plurimo e alle lesioni personali colpose. L’avviso per l’accertamento autoptico, oltre che ai nuovi quattro indagati e ai loro difensori, in mattinata e’ stato notificato anche alla Ferrotramviaria spa. Il nome del capotreno Nicola Lorizzo, ora ricoverato al Policlinico di Bari, si è aggiunto a quello dei due capistazione di Andria e Corato (Vito Piccarreta e Alessio Porcelli) e alle tre figure apicali inquisite (l’ad Gloria Pasquini, il direttore generale Massimo Nitti e il direttore d’esercizio Michele Ronchi. I due capistazione saranno ascoltati lunedì dai pm della Procura di Trani, assistiti rispettivamente dagli avvocati Leonardo De Cesare e Massimo Chiusolo. De Cesare, intanto, ha voluto precisare che Piccarreta, del quale sono apparse dichiarazioni nei giorni scorsi, “non ha mai rilasciato dichiarazioni perche’ e’ molto molto addolorato, anche perche’ molte delle vittime erano persone di sua conoscenza”.

La Regione Puglia ha intanto reso noto che sono sempre 21 i feriti ricoverati negli ospedali pugliesi (8 Andria, 4 Barletta, 1 Bisceglie, 1 Molfetta, 2 Terlizzi, 4 Policlinico, 1 San Paolo a Bari). Risultano stazionarie, in alcuni casi anche migliorate, le condizioni degli otto pazienti piu’ gravi. Per la paziente del San Paolo e’ stata sciolta la prognosi a 30 giorni. Attualmente quindi i pazienti con prognosi riservata scendono a 7. Nel fine settimana sono previste le dimissioni di alcuni dei pazienti non gravi.(AGI) 

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