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Senato: Lotti, indietro non si torna Ci rivolgeremo ad altre forze

(AGI) – Roma, 11 set. – “Siamo convinti che questa sia una riforma che dobbiamo portare a termine. Se ci sara’ bisogno di rivolgerci ad altre forze politiche, lo faremo”. Lo ha detto Luca Lotti durante il suo intervento alla Festa Nazionale dell’Avanti. “E’ il momento di decidere – ha proseguito Lotti – perche’ e’ un riforma importante per il Paese. Non si puo’ tornare indietro, e non vogliamo tornare indietro”.

Intanto il presidente del Senato, Pietro Grasso, rispondendo a proposito dell’ammissibilita’ degli emendamenti all’articolo 2 della riforma del Senato in aula, ha affermato: “Io dirigo l’aula. Quando sara’ il momento decidero’ io”. “Mi fa piacere che qualcuno convenga con me che la decisione la devo prendere io”, ha aggiunto Grasso a proposito delle parole del ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, che ha ricordato che sull’articolo 2 le scelte spetteranno al presidente del Senato. “Io ancora non sono investito di nessuna questione perche’ tutto e’ ancora in commissione”, ha ricordato Grasso, parlando a margine della ‘Summer school organized crime’ organizzata all’universita’ Statale di Milano.

Sull’argomento si e’ espresso anche il senatore ed ex ministro Vannino Chiti. “Fino all’ultimo non ritengo possibile un autolesionismo politico che preferisca approvare articoli della Costituzione con maggioranze risicate e magari con l’aiuto determinante di gruppi politici recentemente inventati, piuttosto che avere consensi ampi e sicuri”. “In secondo luogo – ha aggiunto Chiti – sono del tutto d’accordo con il presidente Grasso: prima che questioni tecniche, l’articolo 2 richiede assunzioni di responsabilita’ politiche. In terzo luogo, si spieghi con chiarezza ai cittadini – una volta che abbiamo fatto la proposta che condivide un Senato composto da consiglieri regionali e sindaci – le ragioni per cui si nega loro il diritto di sceglierli con il proprio voto”, aggiunge il senatore dem.

“E’ evidente che per me – ha osservato Chiti – non so per gli altri 28, perche’ non siamo una corrente ma parlamentari che condividono una impostazione di merito, sarebbe impossibile votare a favore di un pasticcio ad ogni costo inserito nella Carta fondamentale”. “Noi cerchiamo con serieta’ e insistenza di trovare un’intesa – ha concluso Chiti – non solo all’interno del Pd, ma anche con le forze di maggioranza e di opposizione favorevoli a superare il bicameralismo paritario”.

A Chiti ha subito replicato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Luca Lotti. La riforma costituzionale cosi’ come concepita e’ un pastrocchio? “Mi dispiace che il senatore Chiti la chiami cosi’, noi discutiamo purche’ alla fine si decida” ha detto Lotti, arrivando alla Festa Nazionale dell’Avanti. “E’ una riforma che serve al Paese”, ha aggiunto.

Sull’argomento si e’ espresso anche il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. “Il governo sappia che imprese e Confindustria saranno sempre al suo fianco perche’ si facciano le riforme” ha detto intervenendo all’assemblea degli industriali torinesi. “Il problema vero e’ fate ripartire il Paese – ha aggiunto – noi abbiamo bisogno di riforme che facciano tornare l’Italia a essere un Paese normale. Io sono a favore di riforme della politica per dare stabilita’ al Paese”. (AGI)

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