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Sesso con un 16enne, ex parroco di Milano condannato. Rischia un nuovo processo

Il ragazzo tentò il suicidio. Un anno e 10 mesi per don Lesmo; 4 anni e 6 mesi all’ex responsabile di un centro ricreativo. Cade l’accusa di aver violato i doveri di un ministro di culto. Ma c’è l’ipotesi di induzione alla prostituzione

E’ stato condannato a 1 anno e 10 mesi, a fronte di una richiesta della Procura di 3 anni e 4 mesi, don Alberto Paolo Lesmo, l’ex parroco della chiesa di S.Marcellina ed ex decano di Milano-Baggio, accusato di prostituzione minorile per avere avuto rapporti sessuali a pagamento con un adolescente tossicodipendente, che usava i soldi ricevuti per comprare cocaina.

Il gup di Milano Gennaro Mastrangelo, al termine del processo con rito abbreviato, ha escluso due aggravanti che erano state contestate al religioso, tra cui quella di aver commesso il fatto con violazione dei doveri inerenti alla qualità di ministro di culto. Lo stesso giudice ha anche condannato a 4 anni e 6 mesi Guido Milani, ex presidente pro tempore di un centro ricreativo a Lecco, la ‘Cooperativa ragazzi e cinema’. Stando alle imputazioni, anche Milani avrebbe avuto rapporti sessuali con il ragazzo in cambio di denaro, “circa 200 euro”, o di “3 grammi” di cocaina alla volta. Trasmessi gli atti alla Procura a carico di Lesmo anche per un’ipotesi di induzione alla prostituzione.

In sostanza, il giudice nelle motivazioni contestuali (che ha riassunto in aula nel processo a porte chiuse) ha spiegato di aver escluso l’aggravante di aver commesso il fatto con violazione dei doveri inerenti alla qualità di ministro di culto, perché il ragazzo, che si prostituiva abitualmente con adulti (non si è costituito parte civile nel procedimento),non era uno di quelli che frequentavano la parrocchia ma era stato contattato dal religioso via chat. Religioso che, dunque, non aveva svolto formalmente alcuna funzione educativa nei suoi confronti.

Il pm Giovanni Polizzi, titolare dell’inchiesta, aveva invece contestato l’aggravante anche perché i rapporti sessuali (circa 20 in totale) sarebbero avvenuti nei locali della parrocchia. Il gup ha ‘cancellato’ anche l’aggravante dei rapporti sessuali a pagamento con un minore di 16 anni, perché, a detta del giudice, è probabile che il giovane avesse già più di 16 anni quando ha iniziato a prostituirsi con don Lesmo. Nelle prime dichiarazioni, infatti, il ragazzo, che all’epoca aveva appena compiuto 17 anni, aveva detto che si era prostituito “per almeno 2 anni” con il prete e, quindi, che aveva iniziato a 15 anni, ma poi nelle dichiarazioni successive aveva posticipato la data del primo incontro.

Il procedimento a carico di don Lesmo era venuto a galla lo scorso 25 marzo, il Venerdì Santo, con la comunicazione ufficiale della sospensione del religioso, 48 anni, da parte della Curia di Milano e dell’arcivescovo Angelo Scola. Stando alle indagini del pm Polizzi (che aveva chiesto l’arresto negato dal gip),Lesmo avrebbe adescato il minorenne on line su una chat e avrebbe compiuto “atti sessuali” con il ragazzo fino al 2011, “in cambio di corrispettivi in denaro variabili da 150 a 250 euro per volta”. L’inchiesta era scattata dalla segnalazione di un ospedale nel quale il ragazzo venne visitato nel 2011, anche perché aveva tentato il suicidio. Nel procedimento, poi, erano state messe a verbale le dichiarazioni del giovane di buona famiglia che ora sta studiando e cerca di rifarsi una vita (in aula c’era un suo legale che lo rappresentava come persona offesa).

All’altro imputato, Milani (che ha avuto, secondo l’accusa, almeno 20 rapporti con il ragazzo),veniva contestato anche di aver costretto il ragazzo “a subire un atto sessuale” in un’occasione.

Il giudice con la sentenza ha anche disposto la trasmissione degli atti alla Procura per un’ipotesi di induzione alla prostituzione: don Lesmo avrebbe suggerito ad un altro giovane che si prostituiva di frequentare una chat specifica per incontrare nuovi clienti.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/07/12/news/don_lesmo_condanna-143913822/

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