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Sesso di scambio e pedofilia: Albenga e Savona piccole ”Sodoma e Gomorra”?

Il monsignor Mario Olivieri, ex vescovo di Albenga, nel Savonese, deve difendersi da accuse gravissime: secondo un altro sacerdote, infatti, avrebbe pagato bisognosi in cambio di rapporti sessuali.
Il tutto con il tacito assenso di un potentissimo cardinale, all’epoca dei fatti vescovo di Savona: Domenico Calcagno, oggi presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica e già balzato ai disonori della cronaca(leggi qui) per un’accusa di malversazione e un ammanco di alcuni milioni di euro nel bilancio dell’istituto per il sostentamento del clero di Savona.

Ma non solo: nel 2013 fu lanciata una petizione sul web dalla rete “L’Abuso di Savona“, associazione fondata da alcune vittime di sacerdoti pedofili, per chiedere al segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, di escludere dal conclave l’ex vescovo di Savona (fino al 2007) per “non aver denunciato” don Nello Giraudo, un prete savonese accusato di molestie e abusi sessuali su alcuni giovani parrocchiani (ha patteggiato un anno).

Stavolta, stando alle accuse di don Filippo Bardini, all’epoca dei fatti direttore della Caritas di Albenga, avrebbe coperto – o quantomeno non denunciato – gli abusi del vescovo Mario Olivieri che avrebbe “pagato sistematicamente per avere prestazioni sessuali nel suo studio”. Si tratterebbe di maggiorenni che, in cambio di sesso avrebbero ottenuto denaro da parte dell’alto prelato. Olivieri non è stato indagato, anche perché i fatti – se veritieri – sarebbero comunque prescritti.

Resta comunque inquietante il fatto che la diocesi ligure di Albenga presenti una densità di preti coinvolti in casi di pedofilia, processati o addirittura condannati, stranamente alto.

Don Carlo Rebagliati, prete omosessuale, tempo fa raccontò in un’intervista cosa accade in quella zona così vicina al confine con la Francia: “Dovete andare nelle saune gay di Nizza. Io lo so, purtroppo. Laggiù troverete preti di Savona e di Albenga. La sera lasciano le parrocchie, i conventi; dismettono la tonaca e corrono in Francia. E’ una pena vederli ridotti così dal bisogno d’amore, dalla vergogna, e anche dal vizio”.

Sesso di scambio e pedofilia: Albenga e Savona piccole ”Sodoma e Gomorra”?

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