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Sezze, il prete era un impostore condannato per pedofilia

ZiM=--Si era presentato sotto falso nome e aveva iniziato a dire messa. “Diceva che stava studiando a Roma, ma non finiva più…”

Dal 2011 si nascondeva nella Cattedrale di Santa Maria a Sezze, in provincia di Latina, dove era stato accolto dai suoi fratelli ignari di quanto pendeva sulle sue spalle. Si tratta di un ex sacerdote che si è dato alla fuga dopo essere stato scoperto dal vescovo di Latina, Monsignor Mariano Crociata. Ne parla nell’edizione odierna il quotidiano Oggi Latina. L’ex religioso di nazionalità indiana, su cui pende una accusa di pedofilia del tribunale di Fermo e un decreto di “spretizzazione” del Vaticano, David Antonysamy di 50 anni appartenente ad un ordine religioso di missionari d’Oriente, era approdato a Sezze in provincia di Latina nel 2011 dove si era presentato dicendo di chiamarsi don Joseph, ma senza mai esibire documenti. Era sempre pronto ad aiutare, però, e per questo gli era stato dato un appartamento all’interno dell’oratorio. L’ex sacerdote, nel 2011, era stato sottoposto a processo e aveva patteggiato la sua pena davanti al tribunale di Fermo. Ora è accusato di usurpazione di titolo e, dopo essere venuto a conoscenza delle intenzioni del vescovo Crociata che lo ha scoperto, si è dato alla fuga. Sul caso indagano i carabinieri di Sezze e di Latina: il sacerdote, negli ultimi anni a Sezze, aveva detto regolarmente messa evitando però di celebrare i matrimoni.

QUEGLI STUDI CHE NON FINIVANO MAI Come sia potuto accadere lo spiega il responsabile della comunicazione della curia vescovile di Latina, don Pasquale Bua. “Molti preti che sono impegnati nei loro studi teologici a Roma – ha detto – spesso si offrono di dare un aiuto alle parrocchie del circondario, succede soprattutto alla periferia della capitale ma anche in fuori provincia. Forse con un po’ troppa superficialità non gli è mai stato chiesto di esibire il suo Celebret (il documento che certifica il percorso clericale, ndr) ma la  nostra curia non gli ha mai assegnato alcun incarico, è bene sottolinearlo”.

UNA CIRCOLARE DEL VESCOVO E L’IMPOSTORE SPARISCE E’ stato don Giordano, il parroco della vecchia cattedrale, il primo a dubitare di quel prete che da tre anni e passa studiava a Roma ma non si capiva bene cosa. Informata la Curia, il nuovo vescovo di Latina monsignor Mariano Crociata, ha avviato una rapida indagine interna che ha portato alla verità. Verità che ha fatto il giro molto presto, addirittura molto più in fretta della circolare che la Curia ha trasmesso a tutte le parrocchie per proibire di dare ospitalità all’impostore. Di lui, infatti, si sono subito perse le tracce. “Non sappiamo dove sia – ha concluso don Pasquale – ci dispiace per i fedeli di Sezze ma almeno ci resta la consolazione che nessuno si è mai lamentato del suo operato”.

http://www.corrieredilatina.it/news/provincia/4656/Sezze–il-prete-era-un.html

Fonte

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