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Sgozzato per non farlo urlare, l'agonia di Luca

Roma – Sgozzato ma tenuto ancora un po’ in vita fino alla coltellata al cuore che ha provocato la morte. Questa e’ stata la fine orribile riservata a Luca Varani, il ragazzo di 23 anni che ha pagato con la vita il festino a base di droga e alcol organizzato da Manuel Foffo e Marco Prato in un appartamento al quartiere Collatino. Gli inquirenti ritengono che i ripetuti tagli alla gola siano stati fatti per non far gridare Varani. Il colpo di grazia e’ stato quello di una lama conficcata nel petto che solo il medico legale ha potuto rimuovere dal cadavere in sede di autopsia.

E’ invece programmato per domani mattina, nel carcere romano di Regina Coeli, l’interrogatorio di Manuel Foffo e Marco Prato, i due trentenni accusati di omicidio volontario premeditato, aggravato dalla crudelta’, dalle sevizie e dai futili motivi. Il giudice Riccardo Amoroso deve pronunciarsi sulla richiesta di convalida dell’arresto sollecitata dal pm Francesco Scavo e sull’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. (AGI) 

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