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Sharon è morto, era in coma da 8 anni

L’ex premier Ariel Sharon è morto oggi a 85 anni nell’ospedale di Tel Ha Shomer, nei pressi di Tel Aviv. Una delle figure più controverse della storia di Israele.

Lo ha annunciato la radio dell’esercito, citando come fonte la famiglia.

L’ex premier israeliano Ariel Sharon è morto oggi a 85 anni nell’ospedale di Tel Ha Shomer, nei pressi di Tel Aviv, dove era ricoverato negli ultimi tempi. Le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi dieci giorni, quando i medici avevano avvertito che i suoi organi vitali stavano cedendo in seguito ad un blocco renale dovuto ad un’infezione cronica. Sharon era in coma da otto anni, dal gennaio del 2006, quando un ictus lo ha lasciato in stato vegetativo.

Sharon aveva iniziato la sua ascesa politica nel 1973 diventando deputato del Likud, poi consigliere per la sicurezza del premier e poi ministro dell’agricoltura. Nel 1982, da ministro della Difesa, decise l’invasione del Libano e venne considerato responsabile delle stragi di Sabra e Shatila. Nel 1983 la commissione di inchiesta istraeliana riconobbe la responsabilità di Sharon sui quei fatti e ne ordinò la rimozione dalla carica di ministro della difesa.

Ricostruita con pazienza la sua forza politica, Sharon si trova di nuovo nell’occhio nel ciclone nel settembre 2000 quando, dopo una “passeggiata” nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme, comincia l’Intifada palestinese a cui reagisce con durezza, ordinando l’isolamento dal resto del mondo del presidente palestinese Yasser Arafat.

Nel febbraio del 2001 viene eletto Primo Ministro con il 62,5 per cento delle preferenze, incarico che manterrà fino al 2006; la sua linea dura gli vale il nome di “Falco”. Nel 2005 comincia a modificare l’atteggiamento di totale chiusura e porta avanti la sua più importante battaglia politica: il ritiro dalla Striscia di Gaza, con lo sgombero forzato di migliaia di coloni ebrei. Lo sgretolamento conseguente del Likud lo porta a fondare un nuovo partito, il centrista Kadima, con il quale avrebbe dovuto partecipare alle elezioni del 2006. L’ictus del 4 gennaio lo ha fermato.

“Il mio caro amico Arik Sharon ha perso oggi la sua ultima battaglia. Arik era un soldato valoroso e un leader che sapeva osare. Amava la sua nazione e la sua nazione lo amava”. È il primo commento del capo dello Stato Shimon Peres alla morte dell’ex premier israeliano Ariel Sharon.

“Un grande e coraggioso leader e un vero sionista”. Così il capo dell’opposizione israeliana, il laburista, Isaac Herzog, ha commentato la morte di Ariel Sharon. Herzog ha detto che Sharon sapeva come “cambiare la sua opinione del mondo e riconoscere il giusto percorso dello Stato di Israele”.

http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=53271&typeb=0&Sharon-e-morto-era-in-coma-da-8-anni

 

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