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Si combatte nel Nagorno-Karabakh, appello di Putin

Tbilisi- Si rialza la tensione nell’enclave del Nagorno-Karabakh: truppe di Azerbaigian e Armenia si sono affrontate nella regione, contesa tra le due republiche ex sovietiche dal 1988. Il presidente russo, Vladimir Putin, attraverso il suo portavoce, ha fatto un appello per un “cessate-il-fuoco immediato” e ha chiesto “moderazione per evitare ulteriori vittime”. I governi di Baku e Erevan si sono accusati reciprocamente di aver violato la tregua dopo che le artiglierie pesanti lungo tutta la linea del fronte hanno fatto fuoco per ore. Nel’attacco azero, secondo fonti ufficiali dell’autoproclamata Repubblica del Karabakh, sono morti vari soldati, ma anche civili tra cui due ragazzini (uno di 12 anni).
Per l’enclave azera abitata dagli armeni i due Paesi hanno combattuto una guerra dal 1988 al 1994 costata la vita a 35mila persone e conclusasi con un cessate il fuoco, ma non un accordo di pace e senza definire lo status dell’enclave. Il Nagorno-Karabakh e’ riconosciuto dalla comunita’ internazionale come parte dell’Azerbaigian, ma la regione e’ governata per lo piu’ dalla Repubblica del Nagorno-Karabakh, indipendente de facto e filo-armena.
In un comunicato, l’esecutivo armeno ha accusato l’Azerbaigian di aver sferrato l’offensiva, con artiglieria, blindati e aerei, e ha messo in guardia da gravi conseguenze nel caso Baku dovesse proseguire nell’azione militare. Secondo la nota ufficiale, l’attacco azero sarebbe stato respinto dalle truppe karabake. Secondo l’esercito armeno, e’ stato anche abbattuto un elicottero azero, che minacciava di entrare nel territorio del Nagorno (Alto)-Karabakh. Baku pero’ ha smentito la perdita dell’elicottero.
L’Azerbaigian ha denunciato attacchi armeni con artiglieria pesante, mortai, lanciagranate e mitraglitici contro varie localita’ di frontiera, in cui e’ morto un uomo ed è rimasto gravemente ferito il figlio.
L’escalation di tensione nel Nagorno-Karabakh, dove le scaramucce sono costanti, e’ stato il tema di un incontro nelle ultime ore anche a Washington, tra il presidente armeno, Serge Sargsian, e il segretario di Stato americano, John Kerry.
La Russia, che ha una base militare nel territorio armeno, ha fatto sapere che segue attentamente gli sviluppi nel Caucaso del Sud. (AGI)

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