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Sicilia: Crocetta, contro me fuoco amico e non mi dimettero'

(AGI) – Palermo, 22 lug. – “La polemica politica non mi interessa, in questa occasione sono stato attaccato per accuse inesistenti e non mi dimettero’ per difendere il mio onore”. Lo conferma il presidente della Regione Rosario Crocetta parlando con i giornalisti che gli chiedevano se avesse sulla vicenda intercettazioni ottenuto la solidarieta’ del suo partito, il Pd. Lo fa alla vigilia del suo intervento domani in Aula. “Normalmente i partiti in questi casi danno la solidarieta’ a chi e’ infamato senza motivo. Abbiamo visto in passato un parlamento di cui alcuni esponenti, anche del Pd, hanno pianto quando Cuffaro si e’ dimesso. Ho avuto – accusa – attacchi di fuoco amico e solidarieta’ di amici, ho avuto anche la solidarieta’ di avversari e dei galantuomini d’Italia”. Insomma, nessuna accettazione da parte di Crocetta di una presunta ‘exit strategy” progettata dal premier Matteo Renzi che avrebbe previsto un addio onorevole per il governatore. “Trovo sciacallesco – aggiunge – che qualcuno possa cambiare discorso e metterla sul piano della politica perche’ non vengo attaccato per questo, ma per motivi diversi dalla politica. Oggi per me e’ suonata una campana, fortunatamente una campana rotta, un omicidio imperfetto. Domani potrebbero pero’ suonare altre campane dove qualcuno che costruisce finte prove puo’ creare un danno irrimediabile”. E ribadisce: “Non mi dimetto perche’ non ammetto alcuna colpa. Nei giorni del mio silenzio non ho dormito ne’ mangiato. E qualcuno ha scritto che il mio silenzio era la chiara prova della mia ammissione di colpa. Ora, io questo non lo accetto. Non accetto che sia questo il terreno di confronto. Non mi dimettero’ mai su questa accusa inesistente dove tanti dovrebbero chiedere scusa per le sue improvvide dichiarazioni. Sono un uomo ferito nella dignita’ e nell’onore, in tutta la vita ha rinunciato alla liberta’, dimenticando serate mondane e divertimenti per 12 anni, guardando la luce dalle sbarre di casa mia, solo che io sono e sono stato detenuto da persona che combatte il malaffare. Al mio onore non rinuncio, per quello combattero’ fino in fondo. Se qualcuno mi odia o mi vuole fare fuori non puo’ cercare di farlo con motivi che nulla hanno a che fare con la politica”. (AGI) .
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