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Sinodo, Bagnasco: la Comunione ai divorziati? Non è l’unica via

Angelo Bagnasco(©La Presse) Angelo Bagnasco.

Redazione –
Roma –

«La comunione non è l’unico modo per partecipare alla vita della comunità cristiana e nella Chiesa i divorziati risposati non sono affatto esclusi». Lo ha detto il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, rispondendo a margine di una conferenza stampa ad alcune domande sul Sinodo dei vescovi sulla famiglia, che avrà inizio domani. Interpellato sulla possibilità che dal Sinodo arrivino innovazioni sul tema dei sacramenti ai risposati in seconde nozze, Bagnasco si è limitato a replicare: «Ne discuteremo nell’assemblea».

In merito al dibattito pre-Sinodo tra cardinali sulla comunione ai divorziati risposati, Bagnasco ha osservato: «Tra i cardinali e i media c’è un circolo speriamo sempre virtuoso. Di tutto, comunque, si parlerà all’interno del sinodo con estrema semplicità, chiarezza, cordialità come sempre». «Di tutto ciò che riguarda la famiglia – ha aggiunto Bagnasco – tenendo conto però che non bisogna dimenticare tutto il patrimonio di famiglie e di coppie che grazie al cielo e grazie al loro sacrificio e dedizione vanno avanti nell’amore coniugale, nella fedeltà. La famiglia unita non è un colpo di fortuna, un terno al lotto, è una conquista di tutti i giorni».

Alla domanda se siano possibile aperture come quella avanzata da ultimo dal cardinale Dionigi Tettamanzi e sul fatto che il Papa cerchi soluzioni per includere maggiormente i divorziati risposati, il presidente della Cei ha affermato: «Non è per niente vero, le famiglie separate , divorziate, risposate non sono mai state escluse dalla vita della Chiesa, ci sono molti documenti anche dei Papi e del Concilio stesso in cui questa esclusione non esiste assolutamente, ci sono tante forme per partecipare, fare la comunione nella messa non è l’unico modo per partecipare alla messa, tanto meno è l’unico modo per stare nella Chiesa, non si è fuori della Chiesa se non si fa la comunione». «Quindi – ha proseguito – l’accentuazione di questa incongruità tra prassi eucaristica e la situazione di divorzio, o unione di fatto è una cosa puntuale, precisa su cui si ragionerà però la realtà è molto più grande, ma non c’è nessuna esclusione di queste coppie seppure fino ad oggi non possono accedere alla comunione».

Sulla veglia di preghiera indetta dalla Cei per questa sera in piazza San Pietro, Bagnasco ha spiegato: «Il sinodo non è solo, c’è il calore del popolo di Dio, lo accompagneremo con la preghiera e la vicinanza». Sul sinodo, ha aggiunto, «c’è attesa, certo, questo dimostra che la famiglia è sentita nonostante le difficoltà come il punto centrale della famiglia umana e come cellula fondamentale della società, la famiglia è il grembo della vita e senza nuove vite non c’è futuro».

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