TwitterFacebookGoogle+

Sinodo, dopo le polemiche si cerca la mediazione. Mons. Fisichella: Bene discussione in Parlamento su unioni civili

CITTA’ DEL VATICANO – Al Sinodo straordinario sulla famiglia, convocato in Vaticano da Papa Francesco, si cerca una mediazione dopo l’offensiva dei vescovi conservatori che hanno sparato a zero contro la “relatio post disceptationem” del cardinale Erdo. Tante le polemiche dopo la sintesi della prima settimana di lavori sinodali che, secondo alcuni, avrebbe censurato le posizioni più tradizionaliste su comunione ai divorziati, coppie di fatto e unioni gay. La Sala Stampa della Santa Sede ieri ha dovuto diffondere una nota in cui si ricorda che la relazione è solo un “documento di lavoro”. E oggi sono arrivate dai circoli minori le prime richieste di modifica alla relazione, come spiegato dall’arcivescovo di Barcellona card. LluisMartinez Sistach. Tra le istanze è emersa quella di “sottolineare di più la bellezza e l’importanza del modello della famiglia cristiana”. Lo stesso cardinale, in merito alle divisioni in seno all’assemblea, ha spiegato che “dalla diversità può emergere della luce”.

Oggi il cardinale Peter Erdo, arcivescovo di Budapest e relatore generale dell’assise, ha provato a placare gli animi. Ha ribadito che “ci sono punti di vista diversi” ma non c’è alcuna divisione in “fazioni nel senso di partiti politici che combattono per il potere”. Il cardinale è finito sotto accusa per la ‘relatio’ intermedia e oggi chiarisce: “Penso che l’interesse dei mass media mondiali sia così grande che, forse, hanno visto in alcuni capoversi più di quanto sia stato realmente detto. Per questo penso che durante questa settimana si possa arrivare anche ad una maggiore chiarezza, che non lasci alcun equivoco nei singoli capitoli”. E ha difeso la relazione che, a suo giudizio, “contiene almeno i temi principali della discussione”. “Speriamo – si augura Erdo – di arrivare ad una relazione finale che possa essere accettata dalla grande maggioranza. Tanto più che questo testo non era neanche un testo votato, ma un testo intermedio per il lavoro successivo”. Ieri il cardinale tedesco Gerhard Mueller, prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede (l’ex Sant’Uffizio), aveva definito la relazione “indegna, vergognosa, completamente sbagliata”e non era stata l’unica voce critica del fronte conservatore. Anche il cardinale Camillo Ruini, ex presidente della Cei, è intervenuto su uno dei temi più caldi dell’assise, quello della comunione ai divorziati risposati, e ha messo in guardia dal tentativo di “cambiare il diritto divino”. Ruini ha ricordato che la prassi della Chiesa è fondata sulle Sacra Scrittura e la norma che vieta ai divorziati risposati di accedere all’Eucarestia è una norma di “diritto divino”.

SINODO/LE INTERVISTE AI PRATOGONISTI SU REPUBBLICA

Oggi al Sinodo è il giorno dei circoli minori, la cui relazione sarà consegnata domani alla Congregazione generale, per la successiva elaborazione della ‘Relatio Synodi’, il documento finale che dovrebbe essere presentato e approvato sabato prossimo. I circoli minori lavorano ciascuno nella lingua delle proprie conferenze episcopali e diocesi e forniscono il materiale di discussione al Sinodo, dopo la ‘Relatio ante Disceptationem’, la ‘Disceptatio’ e la ‘Relatio post Disceptationem’, tutti passi compiuti nell’aula in Vaticano alla presenza di Papa Francesco, che questa mattina durante l’udienza generale del mercoledì ha invitato i fedeli a pregare per il Sinodo. Papa Bergoglio, che oggi ha incontrato i parenti di alcuni desaparecidos argentini, ha inviato un messaggio al vescovo di Avila, monsignor Jesus Garcia Burillo, in occasione dell’apertura dell’Anno Giubilare Teresiano per il quinto centenario della nascita di Santa Teresa di Gesù. “Come vorrei, in questi tempi, comunità cristiane più fraterne”, ha scritto il Pontefice, che ha invitato ad “andare nella verità dell’umiltà che ci libera da noi stessi per amare più e meglio gli altri, specialmente i più poveri”.

E’ toccato a Monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, spiegare il lavoro del ‘circolo minore’ in lingua italiana. Il porporato ha specificato che la relazione intermedia, così com’è stata presentata dal cardinal Erdo, “non la voterebbe”, e ha inoltre commentato il piano dell’esecutivo Renzi sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso sul modello delle civil partnership tedesche: “La società deve affrontaretematiche di questo genere con metodo democratico, con un confronto parlamentare, senza isolare nessuna posizione che non rientri nel common understanding”. Per l’ex cappellano della Camera dei deputati sarà fondamentale vedere quale soluzione si troverà e solo allora la Chiesa potrà esprimere un’opinione favorevole o critica. Nei giorni scorsi monsignor Bruno Forte, segretario speciale dell’assise, aveva sottolineato la necessità di arrivare ad una legislazione in materia, definendolo “un atto di civiltà”.

Riguardo alla questione della comunione ai divorziati Fisichella ha sottolineato la richiesta dei circoli minori di lingua italiana di trovare una formula che porti alla gratuità dell’annullamento delle nozze religiose affinché “non si sollevi il minimo sospetto sul fatto che la Chiesa intervenga in queste cause di nullità dei matrimoni canonici con altre finalità”, come talora si accusa in relazione all’operato della Sacra Rota. Una richiesta a cui si è subito associato il gruppo di lingua spagnola moderato dal cardinale Lluis Sistach. “La crisi della fede è all’origine della crisi della famiglia. Dove la fede è forte la famiglia non è succube di proposte allettanti ma effimere proposte dalla cultura contemporanea”, ha aggiunto Fisichella, che sulle convivenze invita a distinguere: “Non sono tutte uguali, vi sono differenze. Ci sono le convivenze aperte al matrimonio religioso o a quello civile e le convivenze dove non rientrano e non si riscontrano i criteri della stabilità e della fedeltà. Ci sono elementi positivi in ogni realtà, ma stiamo parlando di una famiglia?”.

 

Fonte

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.