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Siria: la difficile tregua entra nel secondo giorno

(AGI) – Damasco, 28 feb. – La fragile tregua in Siria e’ entrata nella sua seconda giornata dopo che sabato, per la prima volta in cinque anni, le principali citta’ siriane si sono svegliate senza il frastuono delle armi. Ci sono state sporadiche violazioni: il piu’ eclatante, la caduta di una decina di proietti di mortaio vicino la piazza degli Abassidi, nella parte orientale di Damasco, una zona, vicino al quartiere di Jobur, dove si scontrano da tre anni soldati e ribelli. Ma il gruppo di lavoro sul cessate il fuoco, guidato da Russia e Stati Uniti e che si e’ riunito sabato a Ginevra, ha dato un “bilancio positivo” della situazione. Gli incidenti segnalati, secondo le Nazioni Unite, sono stati “disinnescati”; tuttavia, ha aggiunto la fonte, “occorre attendere domenica e lunedi’ per dare una valutazione”. I centri di controllo per monitorare la tregua sono stati creati a Washington, Mosca, Latakia (in Siria), Amman e Ginevra. L’esercito russo intanto sabato ha sospeso tutte le uscite in modo da sostenere il cessate il fuoco.
L’accordo riguarda solo le zone di combattimento tra le forze del regime (appoggiate dall’aviazione russa) e i ribelli siriani. I gruppi jihadisti dell’Isis e del Fronte al-Nusra, il braccio siriano di al-Qaeda, che controllano piu’ del 50% del territorio siriano, rimangono esclusi. (AGI)
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