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Siria: lealisti avanzano,emergenza profughi a confine turco

(AGI) – Kilis (Turchia), 9 feb. – Continua lenta e inesorabile l’avanzata delle milizie siriane fedeli al regime del presidente Bashar El Assad, che hanno conquistato ieri il controllo del villaggio di Kfeen, nella provincia a nord di Aleppo, a meno di 40 chilometri dal confine turco di Kilis. In base alle notizie raccolte da AGI attraverso due ong attive sul campo, una siriana e l’altra qatariota, le truppe lealiste stanno sbaragliando le milizie dell’Esercito libero siriano (Els) grazie all’aiuto dei combattenti libanesi sciiti Hezbollah, all’esercito iraniano e a mercenari afghani, ma soprattutto ai bombardamenti a tappeto dell’aeronautica russa. Questi ultimi costituiscono l’unica componente non sciita della coalizione che sta permettendo al presidente Bashar al-Assad di riconquistare un territorio perso ormai da quasi 3 anni, creando tuttavia un’emergenza umanitaria.
Dei circa 20mila profughi ammassatisi in prossimita’ del confine turco siriano infatti, circa 5mila sono stati fatti passare nei giorni scorsi, specialmente feriti e anziani, mentre molti sono tornati nei villaggi di provenienza, distanti appena pochi chilometri, quando hanno capito che l’apertura del confine non sarebbe avvenuta in tempi brevi. Tuttavia, in base alle testimonianze raccolte dagli attivisti siriani, decine di migliaia di persone sarebbero pronte a riversarsi al confine non appena le porte saranno aperte.
Questa gente non cerca assistenza, bensi’ protezione e sicurezza che non e’ piu’ in grado di ottenere nelle proprie case e villaggi. (AGI)
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