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Siria, liberi i duemila ostaggi scudi umani dell'Isis

Londra – Sono stati liberati i 2.000 ostaggi nelle mani dell’Isis in ritirata da Manbji, citta’ siriana al confine con la Turchia. Ne da’ notizia il Guardian citando come fonti la Coalizione arabo-curda sostenuta dagli Stati Uniti e l’Osservatorio siriano dei diritti umani. Intanto, sui social socrrono le immagini della gioia della popolazione di Manbji, sotto il giogo del Califfato fino al giorno dell liberazione: le donne fumano liberamente, vengono improvvisati roghi di burqa e gli uomini si fanno fotografare mentre si fanno tagliare la barba, imposta dalla ideologia dello Stato Islamico.

I terroristi sono in fuga dalla cittadina al confine con la Turchia. I civili presi in ostaggio sono stati utilizzati dagli jihadisti come “scudi umani, cosa che ci ha impedito di prenderli di mira”, ha spiegato Sherfan Darwish, portavoce del Consiglio miliyare di Manbij, componente delle Forze Siriane Democratiche (Sdf). I miliziani si sono quindi diretti verso la citta’ di Jarablous, una roccaforte dell’Isis nella provincia di Aleppo, situata a una quarantina di chilometri a nord di Manbij, verso la frontiera turca. (AGI) 

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