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Siria: l'Isis rientra a Kobane e occupa due quartieri di Hasaka

(AGI) – Roma, 25 lug. – I jihadisti dell’Isis, che nei giorni scorsi avevano dovuto arretrare sotto la spinta delle milizie curde, sono passati al contrattacco: con una mossa a sorpresa nella notte hanno sferrato una serie di offensive simultanee contro l’esercito siriano e le stesse milizie. Gli uomini di Abu Bakr al-Baghdad sono cosi’ rientrati a Kobane e hanno sottratto al controllo del governo siriano due quartieri della citta’ di Hasaka. Kobane, l’enclave curdo-siriana vicino al confine con la Turchia, era gia’ stata devastata da intensi combattimenti tra settembre e gennaio scorso, fino a quando, il 26 gennaio, i curdi erano riusciti a prenderne il controllo. Fu una vittoria con un’importanza anche simbolica, ma da allora i jihadisti hanno sempre continuato a minacciare la periferia della citta’; e all’alba i miliziani dell’Isis sono rientrati nella citta’ dalla parte nord della citta’. L’offensiva e’ cominciata all’alba con l’esplosione di almeno un’auto vicino al valico di frontiera di Mursitpinar, che unisce Kobane con la Turchia. Secodo Mehmet Yuksel, esponente del Partito democratico dei popoli (Hdp), formazione politica pro-curda della Turchia, i jihadisti, travestiti da combattenti curdi dell’Ypg, le unita’ di difesa del popolo curdo, “sono entrati con quattro o cinque veicoli con le bandiere dell’Esercito siriano libero, riuscendo ad eludere la sorveglianza dei posti di blocco: hanno fatto esplodere quattro di queste autobombe dentro la citta’, di cui due al confine con la Turchia. Poi si sono dispersi in alcuni edifici utilizzando divise dello Ypg, e per questo e’ difficile distinguerli. Prendono di mira tutti, anche i civili”. I curdi (rilanciati dal regime di Damasco) hanno accusato la Turchia di aver lasciao passare i jihadisti, accusa che Ankara ha definito priva di fondamento. A sud di Kobane, i jihadisti hanno poi ‘giustiziato’ 23 persone, in maggioranza donne e bambini, ha fatto sapere l’Osservatorio Siriano per i diritti umani. Nel corso della notte, gli estremisti hanno anche sferrato un attacco contro i quartieri sotto il controllo del regime nella citta’ di Hasaka, nel nord-est del Paese. Ci sono stati scontri e gli aerei dell’esercito hanno bombardato postazioni estremiste. L’Isis ha fatto esplodere un’auto carica di esplosivo vicino a un posto di blocco delle autorita’ all’entrata occidentale della citta’, che e’ divisa in zone controllata dal governo di Damasco, circa il 40%, e aree, le rimanenti, sotto l’amministrazione curda. L’offensiva jihadista segue due settimane in cui i curdi sono avanzati sensibilmente nel territorio siriano in mano al gruppo estremista,, arrivando a una cinquantina di chilometri da Raqqa, la cosiddetta capitale del ‘califfato’. Ma i jihadisti usano proprio la tecnica di avanzre altrove, quando perdono terreno: l’obiettivo e’ distogliere i curdi da Raqqa. .
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