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Siria: muore sotto tortura in carcere vignettista Raslan

(AGI) – Roma, 24 set. – E’ morto sotto tortura nelle carceri del regime siriano il vignettista Akram Raslan, arrestato tre anni fa dai servizi segreti a Hama, citta’ della Siria centrale. Lo riferiscono fonti della famiglia del 41enne artista i cui lavori sono stati premiati a livello internazionale. La notizia e’ rilanciata da Avantionline. Secondo quanto riferito da fonti di stampa siriane, i familiari hanno confermato la morte di Arslan, arrestato nell’ottobre 2012 per i suoi lavori critici nei confronti del regime e torturato in una cella della Sicurezza generale a Damasco. Gia’ nel 2013 un compagno di cella del vignettista aveva affermato, appena liberato, che Arslan era morto sotto tortura ma da allora non v’era stata nessuna conferma. Sempre nel 2013 la Rete per i diritti dei vignettisti, basata a New York, aveva conferito ad Arslan il premio riservato all’artista “piu’ coraggioso dell’anno”. La sua liberazione era stata chiesta a gran voce da vignettisti di tutto il mondo. Originario della regione di Hama, Arslan aveva una laura in lettere all’universita’ di Damasco e lavorava da anni per diversi giornali arabi. Raslan e’ uno delle migliaia di siriani morti sotto tortura nelle carceri del regime di Damasco negli ultimi quattro anni e mezzo. Laureato in Letteratura a Damasco, lavorava per diversi giornali arabi, ma anche per Fidaa, giornale governativo. Dall’arresto nel 2012 si erano perse le sue tracce. .
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