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Siria, Onu chiede pausa umanitaria

Damasco – Piu’ di 2 milioni di persone rischiano di finire sotto assedio totale ad Aleppo. E’ l’allarme dell’Onu, che ha lanciato un appello per una “pausa umanitaria di 48 ore” dei combattimenti per consentire l’accesso immediato agli aiuti. Dalla fine di luglio almeno 130 civili sono morti, sono stati colpiti ospedali e cliniche e sono state pesantemente danneggiate le reti elettriche e idriche.

Al momento però si fanno sempre piu’ intensi i bombardamenti delle forze aeree del regime sulle zone controllate dai ribelli. Anche oggi si registrano nuovi bombardamenti, che secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani si stanno concentrando sui quartieri orientali della citta’, un’area dove, secondo l’Onu, sono intrappolati circa 275.000 civili. Ma le bombe sono cadute anche sul quartiere sud-occidentale di Al Ramusa e quelli settentrionali di Al Shaqif e Al Handarat.

La Bbc e altri media britannici hanno pubblicato quelle che sembrano essere le prime, vere immagini dei combattimenti di terra contro l’Isis portati avanti in Siria dalle forze speciali del Regno Unito. Secondo la stampa, si tratta di eventi accaduti lo scorso giugno al confine fra la Siria e l’Iraq e le immagini ritraggono alcuni militari seduti su dei mezzi Thalab, veicoli d’assalto per incursori costruiti in Giordania.

Le foto ritraggono anche artiglieria pesante e vengono descritte “eccezionali” proprio perche’ si tratterebbe della prima prova, anche se ancora da confermare, di un impiego a terra degli uomini. Impiego che tuttavia, ha sottolineato la televisione pubblica britannica, sarebbe “in ruolo difensivo”. Il ministero della Difesa, interpellato dalla stampa britannica, si e’ rifiutato di commentare la diffusione delle fotografie. (AGI) 

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