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Siria: Oxfam, aiutare Paesi al confine per accoglienza profughi

(AGI) – Roma, 18 set. – Oxfam chiede ai leader europei di intervenire “il prima possibile” in aiuto dei Paesi al confine con la Siria, “che con scarsissime risorse, stanno facendo fronte ad una pressione migratoria per loro sempre piu’ insostenibile”. La situazione e’ “al limite del collasso” e “nonostante l’economia europea sia 400 volte quella libanese, il Libano da solo sta accogliendo un numero di rifugiati tre volte superiore a quanti sono arrivati in Europa nel 2015”. “L’Europa sta affrontando una crisi politica, non una crisi migratoria”, afferma il direttore dei Programmi in Italia di Oxfam, Alessandro Bechini. “E’ chiaro che l’Europa ha i mezzi e le capacita’ per accogliere quanti stanno arrivando alle nostre frontiere. Chi davvero sta affrontando una crisi senza precedenti, di cui ancora non si riesce a intravedere la fine, sono i milioni di profughi che stanno scappando dalla violenza in Siria, e lottano ogni giorno per trovare un riparo, qualcosa da mangiare e una nuova vita”. “E’ inaccettabile che in questo scenario si verifichi un ulteriore riduzione degli aiuti per far fronte all’emergenza siriana”, aggiunge il responsabile emergenze umanitarie di Oxfam Italia, Riccardo Sansone. “Di fronte ad un futuro sempre piu’ incerto in Libano, e sempre piu’ tenui speranze per una rapida conclusione del conflitto, moltissimi rifugiati siriani non avranno altra scelta se non quella di prendere la via del Mediterraneo o dei Balcani rischiando cosi’ la propria vita. La risoluzione della crisi siriana deve diventare una priorita’ per la politica europea”. .
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