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Siria, tregua al capolinea. Gelo Usa-Russia

Damasco – Sale la tensione in Siria a poche ore dallo scadere della fragile tregua in atto da lunedì scorso, dopo la proroga concessa di 24 ore. “L’esercito siriano aveva promesso un congelamento dei combattimenti fino a domenica notte, ma la Russia ha poi annunciato una proroga e quindi il cessate il fuoco terminera’ alle 19” (le 18 italiane),ha spiegato un alto ufficiale dell’esercito di Damasco. Ma, ha aggiunto, “non sappiamo se la tregua sarà ulteriormente prorogata”. E un suo rinnovo è sempre più a rischio dopo gli episodi come quello dell’erroneo bombardamento sull’esercito governativo – alleato di Mosca – da parte delle forze delle coalizione a guida Usa nell’Est del Paese. La situazione relativa al cessate il fuoco “lascia molto a desiderare”, ha sottolineato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, aggiungendo comunque che “si prosegue” con gli sforzi per trovare una soluzione alla crisi. “L’unica parte che continua a osservare il cessate il fuoco e’ l’esercito siriano”, ha denunciato Peskov. Inoltre per la Russia “e’ senza senso” che Damasco continui a rispettare la tregua in Siria, visti che questa e’ violata continuamente dai ribelli: “Considerato che le condizioni alla base del cessate-il-fuoco non vengono rispettate -ha spiegato il generale Sergei Rudskoy a un canale televisivo- riteniamo che e’ inutile che le forze governative vi si adeguino unilateralmente”. Anche il presidente Assad ha accusato gli Stati Uniti di aver messo in atto una “flagrante aggressione” alla Siria con il bombardamento delle postazioni militari di Damasco a Deir Ezzor, che il Pentagono aveva ammesso come un errore e non come un gesto voluto. Per Assad Washington “sostiene le organizzazioni terroriste” e ha agito “a beneficio” dell’Isis. 

Intanto l’Osservatorio siriano per i diritti umani ha denunciato in mattinata bombardamenti sul villaggio di Kaukab, nel nord della provincia centrale di Hama. Scambi di fuoco di artiglieria e armi automoatiche si sono verificati nel distretto di Jobar, a est di Damasco. Secondo l’organizzazione vicina all’opposizione, sono 92 i civili morti durante la settimana di tregua: almeno 29 sono minorenni e 17 sono donne. In cinque anni, la guerra in Siria ha fatto oltre 300mila morti e ha fatto perdere la casa alla metà della popolazione. (AGI)

 

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