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Siria, Turchia e Arabia Saudita pronte a operazione di terra

 Monaco (Germania) – Turchia e Arabia Saudita sono pronte a un’operazione di terra in Siria. L’annuncio e’ filtrato da Monaco dove e’ in corso la Conferenza sulla Sicurezza.

Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha reso noto che l’aeronautica saudita potra’ utilizzare per le operazioni in Siria la base aerea turca di Incirlik, vicina al confine siriano e gia’ dalla scorsa estate centro strategico delle operazioni effettuate dagli F16 americani.

Non solo: in base a quanto riportato dall’emittente Haberturk, Cavusoglu, a margine del vertice nella città tedesca, ha dichiarato che “Turchia e Arabia Saudita, nell’ambito di una strategia internazionale condivisa, potrebbero effettuare operazioni di terra in territorio siriano per colpire l’Isis”.

 

Durante la Conferenza si è parlato di terrorismo a livello globale. E la Francia ha lanciato un inquietante allarme: “Altri attentati sono una certezza”, ha spiegato il premier Manuel Valls, “siamo entrati – ne siamo tutti consapevoli- in una nuova era caratterizzata da una presenza perdurante di (una sorta di) iper-terrorismo”.

“Dobbiamo essere pienamente consapevoli della minaccia e reagire con grande forza e grande lucidita’. Ci saranno altri attentati, attentati su larga scala. E’ una certezza. Questo iper-terrorismo e’ destinato a durare”, e’ stato l’allarme del primo ministro.

“La Francia rispetta la Russia e i suoi interessi ma sappiamo che per ritrovare la via della pace , devono cessare in bombardamenti sulla popolazione civile”, ha aggiunto il premier francese rivolgendosi al collega russo Dmitry Medvedev, presente a Monaco.

“Se la situazione in Siria e in altre zone ‘calde’ non si normalizzera’, il terrorismo si tramutera’ in in nuovo tipo di guerra coinvolgendo il mondo intero”, e’ stato invece il monito di Medvedev, il quale ha sottolineato che l’attuale crisi migranti in Europa rischia di tramutarsi in un “disastro umanitario”.

Medvedev ha affrontato anche il nodo delle relazioni russo-occidentali che sono entrate in una “nuova Guerra Fredda”. “Quasi ogni giorno – ha sottolineato il premier russo – siamo accusati di ventilare minacce contro la Nato, l’Europa, gli Usa o altri Paesi”.

 (AGI) 

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