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Siria: Usa e Russia tornano a parlarsi , verso nuova 'Ginevra'

(AGI) – Washington, 17 set. – Gli Usa aprono alla Russia per colloqui sulla Siria. Lo rende noto la Casa Bianca. Il portavoce Josh Earnest afferma che gli Stati Uniti rimangono “aperti per un confronto pratico e tattico” con la Russia per la lotta contro l’Isis in Siria. La Russia ha inviato in Siria truppe e armi. Il presidente Usa, Barack Obama, ritiene che consultazioni a livello militare con la Russia sulla Siria siano un auspicabile prossimo passo e si e’ augurato che avvengano al piu’ presto. E da Mosca, il ministero degli Esteri russo ha fatto sapere che la Russia e’ pronta per colloqui. “Il presidente ritiene che consultazioni mil-to-mil, a livello militare, siano un importante prossimo passo e si augura che avvengano il prima possibile e aiutino a definire alcune delle diverse opzioni sul terreno secondo noi percorribili e che consideriamo il prossimo passo in Siria”, ha detto Kerry, in apertura dei colloqui a Londra con il ministro degli Esteri emiratino, Abdullah bin Zayed. Immediata la risposta di Mosca: “Non abbiamo mai rifiutato il dialogo con gli Stai Uniti”, ha assicurato la portavoce del ministero, Maria Zakharova. “Siamo aperti al momento su tutte le questioni di mutuo interesse, compresa la Siria”. “Il nostro obiettivo -ha proseguito Kerry- rimangono la distruzione dell’Isis, e anche un accordo politico, che riteniamo non possa essere raggiunto con la presenza prolungata (del presidente Bashar al-) Assad”. “Stiamo cercando strade -ha osservato- per un terreno comune”. La Russia valutera’ l’invio di truppe in Siria, se richiesto da Damasco. “Se ci sara’ una richiesta, nel quadro del dialogo bilaterale, ovviamente sara’ studiata e discussa”, ha spiegato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, precisando che “al momento e’ difficile parlare in maniera ipotetica”. Oggi il ministro degli Esteri siriano, Walid al Muallim, ha affermato che “se avremo bisogno di forze russe le chiederemo”. Il capo della diplomazia del regime di Bashar al Assad ha smentito la presenza di truppe russe sul suo territorio, non negando che in futuro possano arrivare soldati da Mosca “in quanto potremmo chiedere ai militari russi di combattere con i nostri in caso di bisogno” perche’ “c’e’ differenza tra la presenza russa sul terreno e l’invio di armi e addestratori”. Il governo siriano ha accettato di “andare avanti” con il piano dell’inviato speciale dell’Onu, Staffan de Mistura, per mettere fine al conflitto che si protrae da piu’ di quattro anni. Lo ha riferito una fonte siriana vicina ai negoziati. La fonte ha spiegato che le autorita’ del Paese arabo hanno dato il ‘via libera’ alla proposta del mediatore internazionale, che ha concluso oggi una visita di due giorni a Damasco. Giovedi’ De Mistura si era incontrato con il ministro degli Esteri, Walid al-Muallem, e a differenza delle altre occasione in cui era stato a Damasco, non aveva visto il presidente, Bashar al-Assad. Durante l’incontro con al-Muallem, il ministro ha comunicato a De Mistura che la Siria e’ disposta a inviare una delegazione a Ginevra nelle prossime settimane, “possibilmente nella prima settimana di ottobre”, per iniziare colloqui di pace con l’opposizione alla presenza degli osservatori internazionali. La delegazione si dividerebbe in quattro gruppi, secondo la proposta di De Mistura, che ha suggerito che ognuno affronti un tema distinto (a cominciare dal terrorismo e dal processo politico). L’ultima volta che il governo e l’opposizione siriana si erano seduti allo stesso tavolo dei negoziati era stato nel febbraio 2014 a Ginevra, dove si erano svolte due ‘conferenze’, concluse entrambe senza risultato ne’ avvicinamento tra le parti. Da allora, Damasco ha rifiutato di riprendere i negoziati nella citta’ elvetica fino a quando non si risolva la sua preoccupazione principale, la lotta antiterrorista. Alla fine di luglio, l’Onu ha lanciato una proposta per aprire un nuovo processo, accettato con riserva dalla principale alleanza all’opposizione, la Coalizione nazionale siriana, mentre l’esecutivo siriano non si era ancora pronunciato. Un’altra fonte siriana, anch’essa vicina ai negoziati, ha spiegato che il governo di Mosca, che ha continuato a inviare armi sofisticate al governo di Damasco, potrebbe aver consigliato le autorita’ siriane di accettare il piano di De Mistura. Nella notte, al-Muallem ha invece smentito in un’intervista alla televisione ufficiale siriana che forze russe e siriane abbiano combattuto fianco a fianco sul terreno. (AGI) –
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