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Sisma in Nepal: oltre 2. 200 morti Nuova scossa, chiuso aeroporto

(AGI) – Kathmandu, 26 apr. – Il bilancio dei morti accertati per le scosse telluriche in Nepal ha superato quota 2.200. Finora si contano 2.152 vittime in Nepal, 57 in India e 17 in Cina. La scossa odierna di magnitudo 6,7 ha causato nuove valanghe sul monte Everest. Gli ospedali sono sovraffollati e si contano 4.629 feriti. Difficolta’ per ripristinare la rete elettrica e i collegamenti telefonici. Nel 1934 un terremoto di magnitudo 8,1 uccise 10.700 persone tra Nepal e India. Questa mattina nuova scossa di magnitudo 6.7. L’aeroporto internazionale di Kathmandu e’ stato chiuso per un’ora, gli aerei in arrivo sono stati fatti atterrare negli scali limitrofi. Un aereo indiano della compagnia lowcost SpiceJet e’ stato costretto a tornare a New Delhi, come anche due voli della compagnia Air India flights, con a bordo rispettivamente 135 e 45. Un volo della Dragonair partito da Hong Kong e’ rimasto in volo per 90 minuti prima di ricevere l’autorizzazione all’atterraggio. “L’aeroporto e’ stato riaperto ed e’ ora operativo”, ha assicurato un portavoce. Il presidente nepalese Sushil Koirala ha chiesto ai suoi cittadini di restare uniti davanti al “grande disastro” causato dal terremoto. “Stiamo uniti”, ha affermato Koirala, rientrato da una visita ufficiale in Indonesia. Il presidente ha ringraziato Usa, Cina, Ue, Russia, India, Pakistan e tanti altri Paesi che in queste ore stanno inviando aiuti. Secondo il Centro nazionale per le emergenze i morti cusati dal sisma sono 1.905, ma per i media locali la cifra e’ di oltre 2000 vittime. Intanto il ministero degli Esteri italiano ha gia’ rintracciato 300 italiani in Nepal. Sono tutti incolumi, tranne due che hanno riportato piccole ferite. Non c’e’ comunque alcun italiano ospedalizzato. Fonti della Farnesina sottolineano che continuano le segnalazioni di nostri connazionali presenti nell’area terremotata. Il lavoro dell’Unita’ di crisi e delle autorita’ italiane in India, in corso da ieri, prosegue senza soste. Non agevola il fatto che siano pochi i connazionali registratisi sul sito ‘Viaggiare sicuri’. Molto difficili, a causa delle linee danneggiate, anche i collegamenti telefonici.(AGI) .
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