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Sisma, le 10 domande del web (e le risposte)

Roma – Cosa fare durante il terremoto? Se lo chiedono in molti dopo la tragedia che ha colpito il Centro Italia, ma soprattutto vogliono saperlo gli utenti italiani di Google che lo hanno cercato talmente tante volte che le regole d’oro in caso di sisma sono al primo posto tra i trends delle ultime 24 ore sul terremoto. Ma non solo: dalle domande emerge uno slancio altruistico del popolo del web che chiede come fare per aiutare i terremotati. Ecco le 10 domande piu’ ricorrenti a cui l’Agi ha provato a fornire delle risposte:

Cosa fare durante un terremoto?

La prima cosa da fare se si è in casa è raggiungere un punto sicuro: sotto una trave, nel vano di una porta o vicino a una parete portante. Letti e tavoli sono i nascondigli ideali sotto cui ripararsi da mobili, oggetti, controsoffitti, vetri e altre cose che cadono. Sconsigliate le scale, spesso sono poco resistenti e possono danneggiarsi, e l’ascensore. Sono solo alcune delle regole d’oro stilate dalla Protezione civile, che assicura, “la prevenzione inizia prima” con una buona conoscenza della propria casa a livello strutturale e impiantistico. E prosegue dopo la scossa con “un uso limitato del telefono” e altre precauzioni . Ecco il vademecum completo.

Come si verificano i terremoti?

La Terra è costituita da strati con caratteristiche molto diverse tra loro: i principali sono crosta, mantello e nucleo, spiega l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). La crosta e la parte piu’ esterna del mantello costituiscono la litosfera: i terremoti nascono qui. “Le rocce che formano la crosta e il mantello superiore subiscono giganteschi sforzi, che sono il risultato di lenti movimenti tra le grandi placche dello strato piu’ superficiale della Terra”.- Tali movimenti sono prodotti dai “moti convettivi del mantello che spingono e trascinano le placche generando sforzi che sono massimi vicino ai confini tra le placche stesse e minimi al loro interno. Le rocce che formano la crosta hanno un limite di resistenza e quando gli sforzi superano questo limite le rocce si rompono. La frattura si propaga in modo rapido e violento, generando il terremoto, cioè liberando energia sotto forma di onde elastiche”.

Come posso aiutare dopo il terremoto?

“Ci sono migliaia di volontari che fanno capo alle tante organizzazioni sul territorio. E in questo momento tutte sono coordinate dalla Protezione civile. Quello che bisogna evitare è di mettersi in moto da soli, spontaneamente”: non ha dubbi Carlo Rosa, responsabile Protezione Civile del Lazio. L’obiettivo è non intralciare le operazioni e le vie d’accesso, le poche rimaste, in caso di sisma cosi’ forte. Meglio quindi donare il sangue attraverso i centri raccolta piu’ vicini alla propria casa. O effettuare donazioni.

Quante vittime ci sono state nel terremoto dell’Aquila?

Il bilancio del terremoto di magnitudo 5,9 che colpi’ L’Aquila nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009 fu di 309 morti, 1600 feriti e 80mila sfollati.

Come posso donare soldi per il terremoto?

La Croce Rossa Italiana, Poste Italiane e la Protezione Civile hanno attivato delle linee telefoniche e conti correnti e una vera e propria macchina della solidarieta’ che coinvolge anche banche e ristoratori si è messa in moto qualche ora dopo la tragedia. Quì i numeri

Perchè i terremoti accadono di notte?

Il sisma che ha devastato il Centro Italia nella notte del 24 agosto è avvenuto alle 3:36. Quattro minuti dopo quello del 6 aprile del 2009 dell’Aquila e 28 minuti prima quello del 20 maggio del 2012 dell’Emilia Romagna. Ma si tratta solo di una casualita’. Secondo i geologi non c’è alcun collegamento tra il verificarsi di un terremoto e la notte. Lo dimostra il sisma dell”Irpinia del 23 novembre 1980 che avvenne alle 19:34 e quello della Marsica, che alle 7:52 del 13 gennaio 1915 rase al suolo l’intera area marsicana e parte del Lazio causando 30mila morti.

Quante vittime ci sono state ad Amatrice?

Secondo un bilancio ancora provvisorio solo ad Amatrice hanno perso la vita 207 persone

Come posso fare per capire se la mia casa è a prova di terremoto?

Un ingegnere strutturista deve effettuare un esame del progetto originario della casa ed effettuare test su pilastri, travi e altri elementi strutturali per verificarne l’affidabilita’.

Di cosa hanno bisogno le vittime del terremoto?

Di assistenza sanitaria e psicologica, innanzitutto, da parte del personale specializzato. Un ‘alternativa alle tendopoli potrebbero essere abitazioni private o con attivita’ di affittacamere messe a disposizione per i terremotati. Utili anche cibo a lunga conservazione, scatolame, prodotti per l’igiene personale, coperte, libri e giocattoli per i piu’ piccoli.  

Chi sono le vittime del terremoto?

Le piccole Giorgia e Giulia, nonna Imma, Vito, il nonno di Leone e Samuele: sono solo alcuni dei volti delle vittime del terremoto. Molti di loro vivevano in quei paesini di montagna da sempre, altri si trovavano andati in vacanza da genitori e nonni. (AGI) 

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