TwitterFacebookGoogle+

Sisma Nepal: oltre 4000 vittime Morti 4 italiani, 40 irreperibili

(AGI) – Roma, 27 apr. – Sono quattro gli italiani morti nel devastante terremoto che ha colpito il Nepal sabato. Oltre 300 i nostri connazionali rintracciati dalla Farnesina che pero’ segnala che circa 40 italiani risultano ancora irreperibili.

Le quattro vittime sono morte durante due distinte escursioni. Gli alpinisti trentini Renzo Benedetti (60 anni), direttore della scuola di alpinismo di Cavalese, e Marco Pojer, cuoco in una scuola materna, sono stati travolti da una frana a 3.500 metri di quota mentre portavano medicinali a un’anziana nepalese che conoscevano dalle precedenti spedizioni.

Un drone sorvola Kathmandu – VIDEO

Mentre i due speleologi del Soccorso alpino, la 50enne anestesista marchigiana Gigliola Mancinelli e Oskar Piazza, sono stati investiti da una frana che ha distrutto il Langtang Village alle pendici dell’Himalaya.


La valanga in diretta, il video del dramma sull’Himalaya

 

Salvi gli altri italiani che si trovavano con le vittime: i due trentini Iolanda Mattevi, in ospedale con l’avambraccio e un dito fratturati, e Attilio Dantone, illeso; e poi lo speleologo genovese Giovanni Pizzorni e il marchigiano Giuseppe Antonini. Paura passata anche per la bergamasca Nadia Fracassetti e per il 23enne scalatore di Verona, Giovanni Cipolla, dati fra i dispersi: hanno chiamato entrambi casa, stanno bene e cercheranno di rientrare al piu’ presto in Italia.

Secondo l’ultimo bilancio fornito dal ministero dell’Interno nepalese, i morti sono piu’ di 4mila e i feriti 7mila. Vittime anche in India, dove hanno perso la vita 66 persone e in Cina (42, di cui 25 solo in Tibet). In alcuni villaggi, il 70% delle abitazioni e’ stato raso al suolo.

Per la Caritas locale, il numero dei morti potrebbe arrivare a 6.000, considerando i distretti colpiti. Per Save the Children i bambini che subiscono le conseguenze del sisma sono quasi due milioni e migliaia di bambini sono a rischio ipotermia. Dormire in strada e in accampamenti di fortuna a Kathmandu e nelle altre aree colpite, al freddo e sotto la pioggia, mette in serio pericolo migliaia di minori. Gia’ avviata la macchina delle organizzazioni umanitarie.

Guarda la galleria fotografica

 

Domani un primo aereo dell’Onu carico di alimenti arrivera’ nel Paese. L’Oms ha distribuito forniture mediche agli ospedali, ormai al collasso e con i medici che hanno approntato le emergenze in strada e si temono epidemie.

Anche gli Stati Uniti rispondono all’emergenza stanziando dieci milioni di dollari per i primi aiuti, le operazioni di ricerca e di soccorso. E la Cooperazione Italiana ha disposto l’invio di un volo umanitario, che partira’ dalla base delle Nazioni Unite a Dubai, contenente beni di soccorso e generi di prima necessita’. Il trasporto si aggiunge al finanziamento di 300.000 euro disposto nelle ore immediatamente successive al terremoto, su indicazione del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, a favore della Croce Rossa nepalese.

Intanto si e’ registrata una nuova scossa di assestamento magnitudo 5,1 e da sabato sono state almeno 45 quelle superiori a 4,5 (il sisma era stato di 7,8). Gli esperti dell’Usgs, l’United States geological survey, stimano che nelle prossime settimane in Nepal si verificheranno tra i 3 e 14 terremoti di magnitudo uguale o superiore a 5. Non solo. Durante la prossima settimana, si prevede una probabilita’ del 54 per cento di avere terremoti di magnitudo uguale o superiore a 6 e del 7 per cento che si verifichi un terremoto di magnitudo uguale o superiore a 7. (AGI)

Vai sul sito di AGI.it



Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.