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Solstizio inverno 7 cose da sapere

Le temperature in gran parte d’Italia sono diventate rigidissime e la neve ha imbiancato il paesaggio, ma l’inverno – quello ufficiale – fa il suo ingresso giovedì 21, giorno in cui scatta il solstizio. Le date (può cadere anche il 22 dicembre) le impariamo a scuola elementare, ma forse in pochi sanno davvero cosa significhi. E’ il giorno più corto dell’anno per i popoli che vivono al di sopra dell’Equatore, ma non è solo questo.

Ecco 7 cose da sapere sul solstizio d’inverno tratte da Vox e da Focus.

Perché avviene?

Dal latino Sol (Sole) e sistere (fermarsi). Il solstizio d’inverno si verifica tecnicamente quando il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo il cerchio che l’astro sembra percorrere attorno alla Terra (questo cerchio si chiama eclittica), la minima altezza rispetto all’orizzonte terrestre. E ciò avviene esattamente alle 11.28 del 21 dicembre. Il fenomeno è dovuto all’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto, appunto, all’eclittica. In parole semplici, il solstizio d’inverno è il giorno in cui il Sole illumina per meno ore il nostro pianeta.

Quante ore di luce abbiamo il 21 dicembre?

Dipende da dove vivi. Più sei lontano dall’Equatore, meno luce avrai e più la notte sarà lunga. A Fairbanks, in Alaska, il periodo di luce durerà soltanto 3 ore e 46 minuti. I cittadini di Washington godranno di 9 ore e 26 minuti di luce solare. Mentre in Italia si toccheranno le 15 ore.

E’ davvero il giorno in cui il tramonto avviene prima?

Non sempre. Solo perché è il giorno più corto dell’anno non vuol dire che in ogni punto dell’emisfero Nord alba e tramonto avvengano in anticipo. Tant’è che spesso i record vengono registrati giorni prima.

E’ il giorno più freddo dell’anno?

No. E’ vero che quel giorno l’emisfero nord è meno illuminato, ma i giorni (e i mesi) più freddi arriveranno dopo. La principale causa di questo ‘rallentamento’ è legata agli oceani che assorbono la gran parte dell’energia solare e la rilasciano dopo. La stessa cosa avviene con il solstizio d’estate che cade il 20 o 21 giugno, molto prima del caldo rovente di agosto. Questo rallentamento stagionale varia molto da città a città a seconda della vicinanza dal mare.

Cosa c’entra con Stonehenge?

Nel giorno del solstizio d’estate, un raggio di Sole attraversa un trilite (una struttura composta da due pietre verticali sormontate da un architrave centrale) e cade sull’altare centrale del sito archeologico: questo “segno” celeste permetteva agli antichi di individuare il passaggio delle stagioni. Un grafico della Nasa mostra quale doveva essere l’effetto del Sole al solstizio quando le pietre erano ancora intatte. Ancora oggi, Stonehenge è una delle mete privilegiate il 21 giugno, sia dai seguaci delle religioni di origine celtica, sia da turisti e curiosi.

Sarà la notte più lunga della storia della Terra?

Probabilmente no. Il solstizio d’estate del 1912 è stato il giorno con il maggior numero di ore di luce che il nostro pianeta abbia mai salutato – e il solstizio d’inverno di quell’anno, quello con il numero maggiore di ore di buio. Questo perché la rotazione terrestre sta impercettibilmente, ma gradualmente rallentando per effetto delle forze di marea esercitate dalla Luna, ma allo stesso tempo altri fattori geologici, come lo scioglimento delle calotte polari, compensano il fenomeno imprimendo alla rotazione terrestre una lieve accelerazione. Messi tutti i fattori sulla bilancia, il 1912 presentò la durata del giorno (se pur in una misura infinitesimale) maggiore di sempre.

Perché la data non è fissa?

Il momento del solstizio ritarda di circa 6 ore l’anno per via del fenomeno della precessione degli equinozi (lo spostamento dell’asse attorno al quale la Terra compie la rotazione giornaliera) e torna artificialmente al punto di partenza ogni 4 anni, quando arriva l’anno bisestile che risistema le cose, un artificio inventato per evitare il progressivo scostamento tra il calendario e le stagioni. E questo è anche il motivo per cui il solstizio invernale cade il 21 o il 22 dicembre. E quello estivo cade il 21 giugno quasi sempre… tranne quando cade il 20.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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