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Sondaggi danno Clinton avanti tra 4% e 11%

New York – A poco più di tre settimane dale presiensziali Usa dell’8 novembre, due importanti sondaggi a livello nazionali confermano che Hillary Clinton è avanti rispetto al rivale repubblicano Donald Trump, ma con numeri significativamente diversi. Se per il rilevamento ‘Nbc/Wall Street Journal’ la cabdidata democratica stacca di ben 11 punti (48% a 37%) il rivale (6 punti in piu’ rispetto a settembre), questo margine si riduce a soli 4 punti (erano 2 il mese scorso) per il sondaggio Abc/Washington Post che da’ l’ex segretario di Stato al 47% e il candidato del Grand Old Party (Gop) al 43%.
Differenze, ma minime, anche per gli altri candidati ‘di disturbo’ per i due favoriti, soprattutto per Clinton: Nbc e Wsj danno il semisconosciuto (fuori dagli Usa) candidato libertario Gary Jonhson ad un significativo 7% mentre Abc/Wp gli attribuiscono il 5%; entrambi i sondaggi danno invece inchiodata al 2% la verde Jill Stein.
Il sondaggio Nbc/Wsj e’ stato condotto tra il 10 ed il 13 ottobre, dopo il secondo disastroso per Trump duello tv, ma prima che emergessero le nuove accuse di molestie sessuali. Sono ormai nove le donne che hanno puntato il dito contro il candidato del Gran d Old Party (Gop) per gli abusi di cui si e’ macchiato in passato quando era solo un imprenditore.
La rilevazione Abc/Wp sottolinea come sia calato l’entusiasmo tra i fan di Trump passato dal 91% di settembre all’attuale 79%. E’ invece solo leggermente cresciuto quello per Clinton: dall’81 all’83%, conferma che, benchè goda di maggiori consensi rispetto al rivale, la Clinton non riesce a scaldare i cuori anche dei suoi stessi sostenitori.

Intanto il candidato vice di Trump, Mike Pence, ha provato a gettare acqua sul fuoco sulle voci di possibili contestazioni dell’esito del voto da parte del candidato repubblicano. Pence ha assicurato che Trump “accetterà assolutamente il risultato del voto”. Le parole di Pence suonano irrituali negli Usa, dove l’esito delle urne e’ stato sempre rispettato. Ma nel caso di Trump, la sua insistenza nel parlare di “elezioni manipolate (rigged, ndr)” sembra fatta per preparare il terreno al non ammettere la sconfitta nel caso di vittoria della rivale democratica la sera dell’8 novembre.
“Come Donald Trump ha detto nel primo dibattito (tv) e come vi sto dicendo io oggi, noi accetteremo la volonta’ del popolo americano” ha scandito Pence alla Nbc. (AGI)

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