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Sotto sequestro scuola Amatrice, è il giorno dei funerali

Roma – Primi passi concreti nelle indagini tese ad accertare eventuali responsabilita’ nei crolli provocati dal terremoto del 24 agosto. Su input della Procura di Rieti, la polizia giudiziaria ha facolta’ di provvedere, quando lo ritiene opportuno, a sequestri: il primo, eseguito stamane dal Corpo forestale dello Stato, ha riguardato uno degli edifici simbolo del disastro, la Scuola “Romolo Capranica” di Amatrice che ha subito pesanti danni nonostante i lavori di ristrutturazione commissionati negli anni passati.

Altri sequestri sono in corso in tutta l’area devastata dal sisma, con i sigilli che scattano – per motivi di indagine e ragioni di sicurezza – con il ‘via libera’ della procura. La scuola della cittadina laziale e’ finita anche sotto la lente di osservazione dell’Autorita’ nazionale anticorruzione: l’Authority presieduta da Raffaele Cantone ha chiesto alla Guardia di finanza – con la quale l’anno scorso e’ stato firmato un accordo di collaborazione ad hoc – di acquisire la documentazione sulle gare per la ristrutturazione dell’edificio. In particolare, ai militari delle Fiamme gialle e’ stato chiesto di procedere ad accertamenti sugli affidamenti degli appalti per i relativi lavori. 

Intanto, e’ arrivata la prima pioggia sul campo attrezzati e tendopoli di Arquata del Tronto nell Ascolano. Pperatori e sfollati del terremoto oltre che con le problematiche legate alle gestione del dopo sisma devono ora fare i conti anche con il maltempo. Il sole comunque ancora resiste nel cielo della zona e la pioggia che sta cadendo a Borgo di Arquata e dintorni ampiamente prevista non sembra preoccupare piu’ di tanto i residenti. Il campo base della protezione civile e vigili del fuoco e’ comunque atrezzato per ogni evenienza.

E’ il giorno dei funerali ad Amatrice – Dopo le polemiche della vigilia, oggi e’ il giorno dei funerali di 38 vittime del terremoto che ha devastato Amatrice, uno dei centri piu’ duramente colpiti dal sisma della scorsa settimana. Al termine dei funerali, le 38 bare saranno traslate nel cimitero di Amatrice. Alle 18 parteciperanno ai funerali le piu’ alte cariche dello Stato – Sergio Mattarella, Matteo Renzi e i presidenti delle due Camere, Pietro Grasso e Laura Boldrini – che arriveranno in elicottero che si trova nella zona vicina al centro Don Minozzi dove si svolgera’ la cerimonia. Sui funerali incombe il rischio pioggia: gia’ nuvoloni neri sono sopra tutta l’area e si sentono tuoni in lontananza. Numerosi anche oggi i rappresentanti della stampa, anche stranieri, per i quali vi e’ una piccola area delimitata.

 

“Abbiamo fatto presente i desideri della popolazione e ringrazio il presidente del Consiglio” per averne accolto la richiesta, ha spiegato il sindaco della cittadina, Sergio Pirozzi: “era del tutto evidente che fare i funerali a Rieti sarebbe stato un ulteriore elemento di stress per una popolazione gia’ drammaticamente provata”. La funzione religiosa si svolgera’ nelle due grandi tensostrutture allestite nel cortile del complesso ‘Don Minozzi’ e sara’ celebrata dal vescovo di Rieti, Domenico Pompili, dall’ex vescovo de L’Aquila, Giuseppe Molinari, e dal vescovo di Ascoli Piceno, Giovanni D’Ercole. Al momento, secondo i dati aggiornati dalla Protezione civile, sono 3.554 le persone assistite (999 nelle strutture messe a disposizione nel Lazio, 1.351 nelle Marche, 1.072 in Umbria e un centinaio in Abruzzo) ma la terra continua a tremare: dopo la scossa di magnitudo 6.0 registrata alle 3,36 del 24 agosto, la Rete sismica nazionale dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha localizzato 2.553 eventi, 12 dei quali di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 e uno di magnitudo maggiore di 5.0. “Lo sciame sismico durera’ molti mesi”, ha avvertito Massimo Cocco, dirigente dell’Ingv. Mentre proseguono gli accertamenti e le acquisizioni di documenti utili a individuare eventuali responsabilita’ nei crolli, si attende la nomina del commissario per la ricostruzione: il nome di Vasco Errani, che sembrava il piu’ autorevole candidato, e’ stato contestato in particolare dal leader della Lega nord. Per Matteo Salvini, scegliere “un uomo del Pd che ha gia’ fallito in Emilia per ricostruire quello che non ha ricostruito a casa sua mi sembra una follia”: meglio Paolo Tronca, che “ha fatto il prefetto a Milano, il sindaco a Roma ed e’ esperto di situazioni come questa e lontano dai partiti”. L’audizione del sottosegretario De Vincenti giovedi’ alle Commissioni riunite Ambiente e Lavori Pubblici – ha ricordato Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera – sara’ “la prima occasione politica importante per un confronto tra governo e Parlamento sulla gestione dell’emergenza, sulla ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto e sulle politiche di prevenzione antisismica. L’annuncio del piano ‘Casa Italia’ da parte del premier Renzi va nella giusta direzione”. (AGI)

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