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Spagna, Popolari primo partito davanti a Podemos

Madrid – Il Partito popolare avrebbe vinto le elezioni spagnole con il 28,5%, pur rimanendo lontano dalla maggioranza assoluta dei seggi (176) in Parlamento. Secondo sarebbe arrivato Podemos con il 25,6% che scavalca i socialisti del Psoe fermi al 22% davanti ai liberali di Ciodadanos (11,8%). In base agli exit poll diffusi dalla catena televisiva Rtve, il Pp si aggiudicherebbe tra 117 e 121 seggi su 350, Podemos si collocherebbe tra 91 e 95, il Psoe tra 81 e 85 e Ciudadanos tra 26 e 30.

Podemos, che alcuni sondaggi davano possibile prima forza, è una formazione critica verso l’Ue alleatasi con Izquierda Unida nella lista “unidos Podemos”.  Tra gli scenari possibili se i dati confermassero questi equilibri ci sono un’allenza di sinistra tra Podemos e socialisti, che potrebbero formare un governo con la maggioranza assoluta, oppure una grande coalizione tra Pp e Psoe. Per i socialisti di Pedro Sanchez, che per la prima volta dal ritorno alla democrazia, nel 1977, sono scivolati al terzo posto, la scelta non è facile: alleandosi con i popolari rischiano di venirne schiacciati e di fare la fine del Pasok in Grecia, scomparso dalla scena politica. Ma con la formazione di Pablo Iglesias c’è l’incompatibilità sulla Catalogna, visto che il Psoe respinge il referendum sull’indipendenza che trova disponibile Podemos. 

Di certo, non sarà facile superare l’impasse nella quarta economica della zona euro che era emersa già dopo il voto del 20 dicembre. Dal voto emerge una tenuta dei popolari dell’ex premier Mariano Rajoy che conferma la percentuale di dicembre mentre i socialisti perdono ancora terreno. 

 
Sono quattro i candidati a premier, leader dei rispettivi partiti: il premier uscente Mariano Rajoy, alla guida del Partito Popolare, eletto nel 2011; il segretario del Partito Socialista (Psoe) Pedro Sanchez; Pablo Iglesias, leader di Podemos che per queste elezioni ha stipulato un’alleanza con il partito di estrema sinistra Izquierda Unida, denominata “Unidos Podemos”; Albert Rivera Diaz, leader del partito centrista e anti-sistema Ciudadanos. (AGI)
 
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