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Spariti 800.000 € dalla parrocchia. Indagato don Antonino Cappellari e un fedele, Ragogna (UD). Parrocchia milionaria. Ma che se ne fanno di tanti quattrini?

070527venzone20a Il giallo dei “prestiti”: 870 mila euro

A tanto è salito l’ammontare del denaro che pre Tonin avrebbe consegnato all’amico parrocchiano già dal lontano 1997
di Luana de Francisco

RAGOGNA. Che la somma di denaro finita nelle tasche del suo amico parrocchiano fosse più alta di quanto inizialmente dichiarato da don Antonio Cappellari lo si andava sussurrando da tempo. Ma da qui a immaginare di sfiorare i 900 mila euro ce ne passa. Eppure, a tanto ammonta il conto – si badi, ancora parziale – al quale stanno portando gli accertamenti degli investigatori. Una cifra da capogiro, comprensiva anche dei circa 250 mila euro attinti dai fondi regionali destinati alla ristrutturazione della parrocchia, e che il sacerdote avrebbe cominciato a consegnare o, comunque, a versare a favore di Gilberto Bortoluzzi già a partire dal lontano 1997.

Così da 16 anni. La svolta alle indagini è arrivata con la perquisizione effettuata il 30 gennaio dai carabinieri del Nucleo investigativo di Udine nella canonica di Muris. Dall’abitazione del parroco, i militari erano usciti con un pacco pieno di ricevute: carte su carte, in parte ormai ingiallite, relative ai vari prestiti di denaro che pre Tonin avrebbe fatto al giovane amico, oggi 41enne e residente a Ragogna, per aiutarlo – questa la spiegazione resa prima ai vertici ecclesiastici e, poi, al procuratore aggiunto, Raffaele Tito – a uscire dalle grane finanziarie in cui era venuto a trovarsi.

Custodite nei cassetti, però, i carabinieri avevano trovato anche ricevute risalenti a ben prima il 2008, cioè l’anno in cui il sacerdote, assistito dall’avvocato Massimo Cescutti, aveva raccontato di avere cominciato a imprestare denaro all’amico.

Un patrimonio in fumo. Documenti alla mano, gli inquirenti hanno posto nel 1997 la data d’inizio della misteriosa sequela di esborsi. E fissato in 870 mila euro l’ammontare complessivo del denaro consegnato. Il primo a essere intaccato sarebbe stato il patrimonio personale di don Antonio: i suoi risparmi, innanzitutto. E poi, una volta prosciugati quelli, l’intero ricavato dalla vendita degli appartamenti che, a metà degli anni 2000, il parroco aveva ereditato da una lontana parente.

Per un totale – sempre secondo le prime stime dei carabinieri – di circa 600 mila euro. I fondi regionali sarebbero arrivati subito dopo, come extrema ratio. Alla ricerca continua di risorse, pre Tonin avrebbe trovato nei circa 250 mila euro erogati da Trieste alla Curia l’ulteriore fonte cui attingere per soddisfare le richieste di Bortoluzzi. Da qui, le accuse di appropriazione indebita e malversazione per le quali è stato iscritto sul registro degli indagati.

Indebitato con i parrocchiani. Ma non è finita. La verifica delle ricevute ha portato a individuare anche i nomi dei diversi parrocchiani – una dozzina almeno – che, nel tempo, avrebbero a loro volta aiutato don Antonio attraverso prestiti di entità comunque minore (fino a un massimo di 10 mila euro l’uno), ma pur sempre utile a fargli raggiungere le somme di denaro che l’amico si era abituato a ricevere. Tra i creditori di pre Tonin sono spuntati anche i nomi di altri due sacerdoti: il parroco di San Daniele e un altro nel frattempo deceduto. Convocati in Procura come persone informate sui fatti, saranno tutti sentiti nei prossimi giorni per spiegare la ragione di quei prestiti.

I dubbi della Procura. Molti di più, invece, i quesiti che gli investigatori riproporranno tanto al prete, quanto al parrocchiano, in sede di un probabile secondo interrogatorio, per cercare di chiarire questo incredibile puzzle. Indagato per le ipotesi di ricettazione e simulazione di reato, Bortoluzzi, che è difeso dall’avvocato Laura Luzzatto Guerrini, aveva dichiarato di avere a sua volta consegnato il denaro ricevuto dal parroco a un procacciatore d’affari, in cambio della promessa di lauti guadagni.

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca…-euro-1.6490121

Fonte

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