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Spot Budweiser pro-immigrati al Superbowl, Trump “rivede” il nonno

In tempi di decreto anti-immigrati potrebbe aver assunto toni inaspettatamente e involontariamente provocatori uno spot che il colosso della birra Anheuser-Busch InBev, che con la Budweiser sponsorizza il Super Bowl, aveva creato per rendere omaggio al suo fondatore, che è un immigrato. Nello spot, della durata di un minuto, si drammatizza la storia di Adolphus Busch, arrivato negli Usa dalla Germania nel 1857 quando, nelle fasi iniziali, compare un uomo che urla “non ti vogliamo qui”, “torna a casa”. Lo spot, intitolato ‘Born the hard way’ (Nata nel modo più difficile) ricostruisce il Los Angeles Times, è stato ideato all’inizio del 2016 e girato a New Orleans ai primi ottobre, poche settimane prima dell’elezione a presidende di Donald Trump. Ma sarà trasmesso per la prima volta domenica prossima, tra l’altro dalla conservatrice Fox, proprio nel bel mezzo delle polemiche per l’ordine esecutivo sui visti emanato dal neopresidente, che vieta l’ingresso negli Usa alle persone provenienti da sette Paesi a maggioranza musulmani.

“Abbiamo creato lo spot per mettere in evidenza l’ambizione del nostro fondatore e la sua ricerca incessante del sogno americano”, ha spiegato in un comunicato il vicepresidente del marketing del colosso della birra, Marcel Marcondes. Nella fase successiva dello spot, il giovane Busch è protagonista di uno straziante e rocambolesco viaggio a St.Louis, dove viene invece accolto calorosamente. “Questa è la storia del nostro patrimonio e dell’impegno senza compromessi che mettiamo nella nostra birra. E’ una idea che abbiamo sviluppato insieme con i creativi della nostra azienda per quasi un anno”, ha aggiunto Marcondes. Da martedì scorso, giorno in cui è stato diffuso per la prima volta su YouTube, lo spot ha contato 2,6 milioni di visualizzazioni e numerosi commenti sia di utenti che hanno apprezzato la trama in sostegno dei migranti, sia di altri che invece l’hanno condannata. Un docente di tecniche di marketing alla New York University Leonard N.Stern School fo Business, Russel S.Winer, ha sottolineato la “doppia ironia” dello spot, ricordano che il nonno di Trump era un immigrato arrivato proprio dalla Germania.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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