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Squinzi: giu' Imu e Tasi? "Meglio ridurre le tasse sulle imprese"

(AGI) – Bologna, 7 set. – “Secondo me una diminuzione delle tasse sulle imprese, probabilmente, darebbe piu’ spinta all’economia. E’ chiaro che io sono d’accordo con quelli che pensano che e’ meglio ridurre le tasse sulle imprese piuttosto che ridurre le tasse sulle case, come Imu e Tasi”: lo ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che ha accolto con favore l’annuncio da parte del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, sulle misure di abbattimento della tassazione a favore della competitivita’ d’impresa nella prossima legge di stabilita’.

Un eventuale provvedimento che il leader degli industriali, arrivato in mattinata a Bologna per l’inziativa “Farete” organizzata da Unindustria, ha definito “positivo”, un’idea “condivisibile”. Secondo Squinzi, inoltre, il provvedimento del governo sugli incentivi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato “dovrebbe essere stabilizzato per sempre perche’ senno’ non ha molto senso e diventa una stabilizzazione fittizia”.

Riguardo alla misure da inserire nella legge di stabilita’, “Chiediamo semplicemente che questo Paese faccia le riforme – ha affermato Squinzi – e i provvedimenti che peraltro il primo ministro ha individuato e sui quali possiamo essere d’accordo, in modo particolare la riduzione delle tasse da finanziare attraverso una vera spending review di cui, per il momento, non vediamo traccia”.

“Come abbiamo gia’ detto anche l’anno scorso – ha concluso il leader degli industriali  – noi non chiediamo niente, non chiediamo incentivi o aiuto”. “Il fatto che dopo 13 trimestri di Pil negativo adesso abbiamo due trimestri consecutivi di Pil positivo, anche se con gli zero virgola, e’ sicuramente un cambiamento di tendenza. Da qui, per dire che c’e’ la ripartenza secondo me c’e’ ancora molta strada da fare”.

“Soprattutto, secondo me – ha spiegato Squinzi – in questo momento stiamo godendo della congiuntura internazionale che ha una serie di fattori positivi come il costo del petrolio, il Quantitative easing di Mario Draghi e il cambio tra dollaro ed euro”. Pero’ “se vogliamo veramente ripartire e ritrovare i consumi interni – ha continuato il leader degli industriali – bisogna mettere mano con forza alle riforme, da quelle istituzionali fino alla riforma della pubblica amministrazione e fiscale. Tutte quelle riforme – ha concluso Squinzi – di cui il Paese necessita e di cui stiamo discutendo da anni”. (AGI)

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