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"State dinner", brillano le first lady

Washington – Alla cena di stato alla Casa Bianca – l’ultima del presidente Barack Obama – organizzata in onore del premier italiano Matteo Renzi, sono state le first lady a brillare con le loro mise.

La padrona di casa, Michelle Obama, ha sfoggiato un abito fasciante fino ai piedi dall’effetto metallico color rame, firmato da Versace.

Agnese Landini, moglie del presidente del Consiglio, ha optato per un vestito di Ermanno Scervino, lungo, argentato e con intarsi scintillanti.

Renzi ha voluto rendere omaggio ad una delle eccellenze italiane della sua delegazione, indossando uno smoking di Giorgio Armani.
 

 

 

Non interessa a nessuno quello che metti…guardano solo loro“, ha detto Obama a Renzi al suo arrivo sul portico della Casa Bianca, alle 19.03, dove era ad attenderlo con la moglie Michelle e il picchetto d’onore schierato.

Dopo aver salutato i 375 invitati, secondo la lista diffusa dall’amministrazione Usa, le due “first couple” hanno posato per le foto di rito. Si sono poi dirette verso il tendone allestito nell’ala meridionale del giardino presidenziale, vicino ad una fontana che si illuminava con i colori della bandiera italiana e con sullo sfondo il monumento a Washington.

“Benvenuti alla cena finale della mia presidenza per celebrare l’alleanza tra Italia e Stati Uniti con due grandi amici, Matteo Renzi ed Agnese Landini”, ha esordito Obama dicendo “buonasera” anche in italiano.

“Matteo è il più giovane presidente del Consiglio italiano. Mi fa sentire vecchio. Pensavo di essere io quello giovane e invece il giovane è lui”, ha affermato Obama indicando di apprezzare l’ottimismo di Renzi, “il suo dinamismo e la sua visione”. Ha ricordato la sua fama da “rottamatore” e la partecipazione di Renzi, da giovane, al programma tv la ‘Ruota della Fortuna’. “Indossava maglioni troppo grandi. Un affronto alla moda italiana e Giorgio Armani, che è qui in sala, se ne vergognerebbe”, ha proseguito il comandante in capo Usa.

Tra gli ospiti della serata, anche il presidente di Fiat Chrysler Automobiles, John Elkann, accompagnato dalla moglie Lavinia Borromeo, il rapper Frank Ocean, l’amministratore delegato di Estee Lauder Fabrizio Freda, il patron del fondo BlackRock, Larry Fink, oltre, naturalmente, alla delegazione invitata dal premier per rappresentare al meglio l’Italia: i registi da Oscar Roberto Benigni e Paolo Sorrentino, la campionessa paralimpica Bebe Vio, il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, lo stilista Giorgio Armani, la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, la curatrice del dipartimento Architettura e Design del Moma (Museum of Modern Art) Paola Antonelli, la direttrice generale del Cern (Consiglio europeo per la ricerca nucleare) Fabiola Gianotti. La chiusura della serata è stata affidata alla cantante di origini italiane, Gwen Stefani.

La tre giorni a Washington di Renzi si chiuderà oggi. Il premier visiterà il museo afroamericano della capitale Usa, recentemente inaugurato da Obama. Farà poi un intervento alla Johns Hopkins University, renderà omaggio al milite ignoto del cimitero di Arlington e poi si recherà al Center for American Progress, il think thank fondato da John Podesta, attuale responsabile della campagna elettorale della candidata democratica alla presidenza, Hillary Clinton. (AGI)

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