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Stato-mafia: Napolitano "corregge" legale su minacce a D'Ambrosio

(AGI) – Roma, 28 ott. – Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel corso della sua deposizione al processo per la trattativa Stato-mafia oggi al Quirinale, ha ‘corretto’ garbatamente uno degli avvocati, secondo quanto riferiscono alcuni dei legali presenti all’udienza. Quando il rappresentante di parte civile per il Comune di Palermo, Giovanni Airo’ Farulla, ha chiesto delle minacce ricevute dal consigliere giuridico del Quirinale, Loris D’Ambrosio, quando lavorava con Falcone. “Lei non e’ stato arrento, non con Falcone ma quando alla Procura di Roma indagava sul terrorismo”, avrebbe puntuallizato il capo dello Stato. Napolitano ha poi ribadito, come aveva gia’ fatto rispondendo ad altri quesiti, che D’Ambrosio non gli ha mai detto altro sugli “Indicibili accordi” nei quali temeva di essere stato coinvolto, ne’ a chi si riferisse, ne’ di altri a cui avesse confidato queste cose. .
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