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Stava: 30 anni fa la tragedia in cui morirono 268 persone

(AGI) Trento, 15 lug – Erano le 12.22’55” del 19 luglio 1985 quando una colata di fango, generata dal crollo della discarica di miniera costituita da due bacini sovrapposti dell’impianto di Prestave’l, distrusse l’abitato di Stava e parte dell’abitato di Tesero, in provincia di Trento. La massa fangosa composta da sabbia, limi e acqua scese a valle alla velocita’ di quasi 90 chilometri orari e spazzo’ via persone, alberi, abitazioni e tutto quanto incontro’ fino a raggiungere la confluenza con il torrente Avisio che solca la valle di Fiemme. Lungo il suo percorso, la colata di fango provoco’ la morte di 268 uomini, donne e bambini, il ferimento di altre 20 persone, la distruzione completa di 3 alberghi, di 53 case d’abitazione e di 6 capannoni; 8 ponti furono demoliti e 9 edifici gravemente danneggiati. Al termine uno strato di fango tra 20 e 40 centimetri ricopriva un’area di 435 mila metri quadri circa per una lunghezza di 4,2 chilometri. Nel corso della settimana dell’anniversario un ricco calendario di eventi, organizzato dalla Fondazione Stava 1985 Onlus assieme all’Associazione 19 luglio val di Stava, dalla Regione autonoma Trentino Alto Adige, dalla Provincia autonoma di Trento, dal Comune di Tesero, viene promosso per non dimenticare e trasformare il ricordo di questa tragedia in “memoria attiva”. Domenica si celebra il trentesimo anniversario della catastrofe, con una solenne cerimonia: i riti religiosi si articoleranno, come da tradizione, nella Via Crucis lungo la val di Stava nella serata del 18 luglio e, il 19 luglio 2015, nella messa di suffragio cui seguira’ la processione lungo le vie di Tesero e la preghiera sul cimitero delle vittime; quindi la cerimonia civile e un grande concerto all’aperto la’ dove sorgevano le discariche di miniera. (AGI)
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