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Stavolta come reagirà il mondo all'ultima provocazione di Kim?

Stavolta la questione è seria: la Corea del Nord non si limita più a mostrare i muscoli lanciando missili con alterne fortune a salve. Martedì mattina alle 6.29 locali (nella notte tra lunedì e martedì in Europa) ha sorvolato il territorio giapponese all’altezza dell’isola di Hokkaido per finire poi nel mar del Giappone frantumandosi in tre pezzi a 1.180 km dalla città di Cape Erimo. Si tratta, scrive Huffington Post, di un missile intercontinentale, il diciottesimo lanciato nel 2017 ma il primo capace di trasportare una testata nucleare. Le provocazioni del regime di Kim Jong-un vanno avanti e si fanno più aggressive.

L’ultimo missile lanciato . “Il missile ha attraversato il nostro spazio aereo” ha dichiarato il premier nipponico, Shinzo Abe prima di presiedere una riunione di emergenza assicurando che, come si legge sul Corriere della Sera, Tokyo “chiederà con forza di aumentare le pressioni sulla Corea del Nord con la cooperazione della comunità internazionale”, tramite il Consiglio di Sicurezza.

Governo di Tokyo invita a restare in casa

Il governo di Tokyo aveva allertato le forze di autodifesa e il sistema satellitare J-Alert è stato in grado di rilevare i movimenti dell’ultimo missile, scrive Il Foglio. Milioni di giapponesi si sono svegliati con un allarmante messaggio del governo, sui cellulari e via e-mail, che il invitava a rimanere in casa e cercare rifugio perché un missile nordcoreano stava sorvolando il territorio.

Le sirene hanno suonato su tutte le località collocate nella traiettoria del missile balistico, che ha sorvolato il territorio giapponese per due minuti prima di cadere in mare. Alcuni minuti prima, il governo aveva inviato un sms sui cellulari che avvertiva i cittadini del lancio: “Missile in corso, missile in corso“. L’allerta chiedeva ai cittadini di cercare rifugio e li avvertiva anche che, se trovavano oggetti sospetti, non dovevano avvicinarsi ma chiamare la polizia o i pompieri.

Leggi anche: Cos’è esattamente un missile balistico intercontinentale

Abe: “Pace della regione è a rischio”

Si è trattato del primo missile nordcoreano a sorvolare il territorio del Giappone da vari anni. “E’ una minaccia grave e senza precedenti”, ha detto il premier, Shinzo Abe come riporta il Messaggero, e “potrebbe mettere significativamente a repentaglio la pace e la stabilità nella regione“. Il Giappone ha anche presentato una protesta formale nei confronti di Pyongyang e ha chiesto, insieme agli Usa, una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Missile ha percorso 2700 chilometri

Il missile potrebbe essere, secondo fonti dell’esercito giapponese, un vettore a raggio intermedio già utilizzato da Pyongyang nel maggio scorso. L’ultimo lancio di un missile sopra i cieli del Giappone risaliva all’aprile 2009, quando Pyongyang aveva lanciato un missile a lungo raggio Taepodong-2. Il missile, probabilmente uno Hwasong-12 come scrive La Stampa, ha terminato la corsa in mare a 1180 chilometri a est del Giappone, volando per 2700 chilometri e raggiungendo un’altezza di 550 chilometri: si sarebbe rotto in tre parti prima di finire nell’Oceano Pacifico, secondo quanto riportato dal portavoce del governo di Tokyo, Yoshihide Suga. Il Ministero della Difesa giapponese, ha dichiarato il ministro Itsunori Onodera, non ha dato ordine di intercettare il missile, perché ha ritenuto che non ci fosse la possibilità che atterrasse su suolo giapponese. 

Reazioni politiche, da Trump a Putin

Giappone e Stati Uniti si sono detti d’accordo nell’aumentare le pressioni su Pyongyang contro il programma di sviluppo missilistico e nucleare nordcoreano. La impegno è stato oggetto di un colloquio telefonico tra il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Comse scrive Repubblica, per il primo ministro giapponese, l’ultima provocazione di Pyongyang dimostra chiaramente che la Corea del Nord non è pronta al dialogo, e che è necessario aumentare la pressione.

  • USA – Il presidente degli Stati Uniti, riporta l’agenzia di stampa giapponese Kyodo, ha poi detto al primo ministro giapponese che “Washington è con Tokyo al 100%” . Entrambi i leader hanno poi sottolineato l’importanza del coinvolgimento di Russia e Cina nelle misure da prendere nei confronti del regime di Kim Jong-un.
  • CINA – Il governo di Pechino ha avvertito che le tensioni nella penisola coreana sono arrivate “a un punto di non ritorno” e ha chiesto moderazione. Qualche ora dopo l’ennesimo lancio missilistico da parte del regime nordcoreano, il primo a sorvolare il Giappone in otto anni, la portavoce del ministero degli Esteri a Pechino, Hua Chunying, ha ripetuto l’appello a colloqui di pace da parte del governo di Pechino, sostenendo che “pressione e sanzioni” contro la Corea del Nord “non possono di fatto risolvere la questione”.
  • RUSSIA – Mosca è “estremamente preoccupata” per la situazione. “C’è una tendenza all’escalation delle tensioni e siamo estremamente preoccupati per lo sviluppo generale”, ha detto il ministro degli esteri russo Sergei Riabkov, citato dall’agenzia di stampa Ria Novosti. “La Corea del Nord ha dimostrato che le sue minacce alla base americana di Guam non sono un bluff”, ha dichiarato Konstantin Kosachev, presidente della commissione Esteri della Camera alta del Parlamento russo.
  • GRAN BRETAGNA – La condanna alla Corea del Nord arriva anche da Londra. “Indignato per l’imprudente provocazione della Corea del Nord. Condanno nei termini più energici l’ultimo lancio illegale da parte della Corea del Nord” ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson.

Outraged at reckless provocation by #NorthKorea. Strongly condemn latest illegal missile launch by #DPRK

— Boris Johnson (@BorisJohnson) 28 agosto 2017

  • COREA DEL SUD – Il governo di Seul ha condannato con forza il lancio, fatto “nonostante il grave messaggio mandato attraverso la risoluzione 2371 adottata dalla comunità internazionale subito dopo le ripetute provocazioni strategiche” e ha chiesto a Pyongyang di tornare “il prima possibile” al tavolo dei negoziati. Il governo sudcoreano ha ripetuto che cercherà il dialogo con la Corea del Nord, pur rispondendo con fermezza ai test missilistici di Pyongyang.
  • CONSIGLIO ONU – Dopo il lancio, è stato convocato anche il Consiglio di Sicurezza Nazionale, che ha accusato Pyongyang di violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite. L’ultima provocazione nord-coreana, ha spiegato il ministro degli Esteri sud-coreano, Kang Kyung-wha, è stata oggetto di discussione con il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson. Kang e Tillerson hanno parlato di eventuali nuove misure nei confronti di Pyongyang e della possibilità di sanzioni più dure, anche se non sono previsti attacchi preventivi nei confronti della Corea del Nord.
    ella mattinata c’è stata anche una telefonata tra il top adviser per la Sicurezza di Seul, Chung Eui-yong, e il consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, H.R. McMaster, che ha sottolineato il “pieno sostegno” del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, al governo sud-coreano contro le provocazioni di Pyongyang.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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