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Strage all'aeroporto di Istanbul, "Isis dietro l'attacco"

Istanbul – L’aeroporto Ataturk a Istanbul, teatro di un triplice attentato kamikaze nella notte che ha causato almeno 36 morti e oltre cento feriti, e’ tornato ad operare dopo una chiusura di circa cinque ore, anche se per il momento i voli previsti sono pochi. Si è trattato dell’attentato piu’ letale nella metropoli turca, gia’ colpita in diverse occasioni quest’anno. L’ultimo bilancio e’ stato fornito dal premier, Binali Yildirim, che nella notte si e’ recato sul posto e ha parlato ai giornalisti. Secondo il governo turco, sono 147 le persone rimaste ferite. Ancora non c’e’ stata alcuna rivendicazione, ma il premier turco ha puntato l’indice contro l’Isis: “Gli indizi puntano sul Daesh”, ha detto usando l’acronimo in arabo del gruppo terroristico. I kamikaze erano armati di kalashnikov ma anche giubbotti esplosivi e si sono avvicinati all’ingresso dell’aeroporto Ataturk International. Secondo le autorita’ le prime esplosioni sono avvenute all’ingresso del terminal dei voli internazionali intorno alle 22 (le 21 in Italia). Tre kamikaze hanno sparato contro i passeggeri e agenti in servizio, ne e’ seguita una sparatoria e almeno tre terroristi si sono fatti esplodere. Il ministro della giustizia, Bekir Bozdag, ha dichiarato che almeno uno dei due attentatoti ha aperto il fuoco con un kalashnikov prima di arrivare alla zona controlli dopo aver rifiutato un controllo documenti da parte della polizia e prima di farsi esplodere. Il premier Binali Yildirim ha immediatamente convocato l’unità di crisi per una riunione d’emergenza. 

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Subito dopo l’attacco era stato vietato l’atterraggio e il decollo di qualsiasi volo. Secondo le informazioni dell’aeroporto disponibili sul web, la maggior parte dei voli continuano a essere cancellati o ritardati, ma alcuni sono gia’ atterrati o si preparano per il decollo, tanto al terminal internazionale che a quello nazionale. Secondo l’emittente NTV l’aeroporto si prepara per tornare alla normalita’. La maggior parte dei volo che arrivavano durante la chiusura sono stati deviati verso Smirne, a 300 chilometri a sud di Istanbul. La compagnia di bandiera turca Turkish Airlines ha annunciato che cambia o cancella gratuitamente tutti i biglietti emessi fino al 31 luglio. (AGI) 

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