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Strage in Siria, kamikaze uccide 14 persone 

Beirut – Un kamikaze ha ucciso almeno 14 persone, facendosi esplodere durante una festa di matrimonio nella provincia nordorientale di Hasakeh, in Siria. La notizia è resa nota dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, che ha sede a Londra. I fatti sono avvenuti nel villaggio di Tall Tawil e lo sposo era un membro della coalizione arabo-curda che sta combattendo l’Isis. L’esplosione ha causato anche decine di feriti.

Intanto gli Stati Uniti hanno sospeso i colloqui bilaterali con la Russia sulla Siria. Lo rende noto il portavoce del Dipartimento di Stato, John Kirby, secondo il quale la Russia “non ha mantenuto gli impegni e non è stata in grado di far rispettare gli accordi al regime siriano”. Gli Usa continueranno, però, a manetenere un canale aperto con la Russia per le operazioni antiterrorismo contro l’Isis. Il ministero degli Esteri di Mosca si è detto dispiaciuto per la decisione statunitense. “Gli Usa – afferma la portavoce del ministero maria Zakharova – non hanno rispettato gli accordi ed ora cercano di scaricare la responsabilita’ su altri”. Josh Earnest, portavoce del Presidente Obama, ribatte: “La pazienza è esaurita. Non c’è più nulla di cui Usa e Russia possano parlare sulla Siria. E questo è tragico”.

Un colloquio telefonico tra l’Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Federica Mogherini, e il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov ha riguardato la tragedia umanitaria di Aleppo. Mogherini ha illustrato a Lavrov la proposta della Ue per una iniziativa umanitaria di emergenza. Lavrov – si apprende da fonti Ue – si è detto d’accordo nel fare il possibile per realizzare l’iniziativa.(AGI) 

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