TwitterFacebookGoogle+

Strage Istanbul, Chataev: "l'uomo con un braccio solo"

Mosca – Il ceceno che secondo i media turchia avrebbe organizzato il triplice attento suicida all’aeroporto di Istanbul, Akhmed Chataev, e’ ritenuto un dirigente dell’Isis, avrebbe al suo comando 130 miliziani militanti al suo comando e secondo le fonti di intelligence russe avrebbe un ruolo di primo piano nella preparazione di cellule terroristiche da inviare in Russia e in Europa. E’ conosciuto come “l’uomo con un braccio solo”, nome di battaglia che ha due diverse spiegazioni: a suo dire, le torture subite in un carcere russo gli avrebbero provocato l’amputazione dell’arto, ma secondo altre fonti si sarebbe trattato di un incidente. Nel 2003, Chataev ha ottenuto lo status di rifugiato in Austria, cosa che gli ha permesso di resistere alle richieste di estradizione, inviate nei suoi confronti dalla Russia. Dopo qualche tempo, riporta il quotidiano Moskovsky Komsomolets, e’ riparato in Turchia. Da qui avrebbe lavorato per il noto terrorista ceceno Doku Umarov, autoproclamatosi Emiro del Caucaso e responsabile, tra l’altro, dell’attentato all’aeroporto di Mosca Domodedovo nel 2010; dopo l’uccisione di quest’ultimo, nel 2013, si e’ unito all’Isis, concentrandosi nel reclutamento di giovani provenienti dal Caucaso del Nord. Nel 2008, ricorda il sito di informazione russo Newsru.com, insieme ad altri ceceni e’ stato arrestato su un traghetto, arrivato nella citta’ svedese di Trelleborg. Nella macchina intestata a suo nome sono stati trovati fucili d’assalto kalashnikov, esplosivi e munizioni; un arsenale che, secondo la sua testimonianza, gli sarebbe stato appositamente sistemato nell’auto per farlo cadere in una trappola. Dopo aver trascorso oltre un anno in un carcere svedese, Chataev si e’ trasferito in Ucraina, dove e’ stato arrestato di nuovo su richiesta delle forze dell’ordine russe, che pero’ non sono riuscite ad ottenerne l’estradizione. Dopo un altro anno, viene arrestato in Georgia, nella Gola di Lopota, in uno scontro tra un gruppo di ribelli che si nascondeva li’ e gli uomini delle forze di sicurezza locali. Chataev ha negato di avere rapporti con il gruppo e un tribunale di Tbilisi lo ha assolto, rimettendolo in liberta’ dopo alcuni mesi di carcere. Da li’ si e’ trasferito in Siria, dove – secondo i servizi segreti di Mosca – ha curato tutta la direzione russa dell’Isis. Secondo Andrey Przhezdomsky, del Comitato nazionale russo anti-terrorismo, Chataev e’ il capo dell’unita’ speciale dell’Isis, incaricata di organizzare attacchi in Russia ed Europa. Stando ai media russi, l’intelligence di Mosca aveva avvertito le controparti occidentali gia’ nell’agosto 2015 su Chataev e la preparazione di atti di terrorismo in Europa. Sempre secondo quanto scrive il sito di Moskovsky Komsomolets, tra i russi reclutati da Chataev vi sarebbe stata anche la studentessa dell’universita’ di Mosca, Varvara Karaulova, fermata un anno fa in Turchia, mentre con altri 13 concittadini stava per passare il confine con la Siria, presumibilmente per arruolarsi nelle fila dell’Isis. (AGI) 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.