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Strage Istanbul, stranieri i 3 kamikaze: 2 ceceni e turco

Istanbul – Sembra ormai certo che l’attentato di martedi’ all’aeroporto di Ataturk, non ancora rivendicato, porti la firma dell’Isis. Due attentatori suicidi provenivano dall’Asia centrale, e precisamente dal Kirghizistan e dall’Uzbekistan. Il terzo dalla repubblica russa del Daghestan. Lo hanno rivelato fonti della polizia e dell’antiterrorismo, aggiungendo che la loro identificazione e’ stata possibile dopo il ritrovamento dei loro passaporti all’interno dell’appartamento affittato 32 giorni fa nel quartiere centrale di Fatih. 

L’aeroporto colpito dall’attacco che ha causato la morte di 43 persone e’ tornato in brevissimo tempo alla normalita’, mentre il premier Binali Yildirim ha annunciato che uomini con un addestramento speciale verranno dislocati a presidio degli scali aerei. La polizia ha ricostruito i movimenti degli attentatori che si sono recati presso l’aeroporto viaggiando prima con i mezzi pubblici e poi in taxi. 

Gli uomini dell’antiterrorismo hanno intanto effettuato delle perquisizioni e hanno arrestato tre persone, 10 turchi e 3 stranieri, nel corso di raid in 16 abitazioni di alcuni quartieri periferici della metropoli. Lo ha riferito l’agenzia Anadolu, senza dare dettagli sulla nazionalita’ degli stranieri. Raid sono stati effettuati anche in altre citta’del Paese, aree conservatrici, ritenute covo di jihadisti nel recente passato.  

Questa mattina invece due jihadisti sono stati uccisi al confine siriano mentre cercavano di passare illegalmente il confine per passare in Turchia. In base a quanto rivelato dai servizi di sicurezza turchi, uni dei due due, Muhammad Arab, e’stato trovato in possesso di esplosivo con il quale aveva in mente di realizzare un attentato suicida, non e”ancora chiaro se ad Ankara o ad Adana. Secondo quanto riporta il quotidiano Cumhuriyet tra gli obiettivi dell’Isis in Turchia ci sarebbero stati altri quattro aeroporti: Malatya, Diyarbakir, Urfa e Kayseri.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto oggi un colloquio telefonico con Angela Merkel. Il cancelliere tedesco ha espresso il “massimo sostegno” ad Ankara nella lotta al terrorismo.  (AGI)

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