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Strage Linate, 15 anni fa il più grave disastro aereo in Italia

Milano – Centodiciotto morti, il più grave disastro aereo mai verificatosi in Italia: si celebreranno domani, con una messa celebrata dall’arcivescovo di Milano, Angelo Scola, nella Basilica di Sant’Ambrogio, i 15 anni dalla strage di Linate. Era l’8 ottobre del 2001 quando un Cessna privato, entrato per errore nella pista principale dell’aeroporto milanese, fu investito da un Md-87 della Scandinavian airlines in fase di decollo. L’impatto uccise sul colpo gli occupanti del Cessna e fece schiantare l’Md-87 contro un edificio usato per lo smistamento dei bagagli e situato ai bordi della pista. Morti anche tutti i passeggeri dell’Md-87 e quattro addetti dell’aeroporto nell’incendio che si sviluppò dallo schianto. Un quinto addetto ai bagagli, Pasquale Padovano, fu l’unico sopravvissuto al disastro.

8 ottobre 2001, ore 8.10: collisione al suolo tra McDonnell Douglas MD-87 e un Cessna Citation provoca 118 morti

L’8 ottobre del 2001, alle 8.10, un McDonnell Douglas MD-87, ovvero il volo SK 686 della compagnia scandinava SAS, con 104 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio, era in fase di decollo sulla pista dell’aeroporto milanese di Linate. Nello stesso momento, un aereo privato, un Cessna Citation con a bordo due membri dell’equipaggio e due passeggeri, diretto a Parigi, viene autorizzato dalla torre di controllo ad imboccare la pista “Romeo 5”. Il Cessna sbaglia e imbocca la “Romeo 6”. Non è solo una questione di numeri: la Romeo 5 circumnaviga la pista di decollo, la Romeo 6 la attraversa. E il Cessna, forse per colpa della fitta nebbia, finisce sulla pista occupata dall’MD-87, carico di carburante e con i motori al massimo. I due aeromobili si urtano e dopo lo scontro, quello della Sas non riesce a completare la fase di decollo e finisce per schiantarsi contro il deposito bagagli dislocato in fondo, sul prolungamento della pista. Muoiono in 118: 106 passeggeri (48 italiani e 56 stranieri) e 6 membri dell’equipaggio del MD-87; i 4 occupanti del Cessna; 4 operai della Sea. E dipendente della Sea è l’unico superstite del disastro, Pasquale Padovano, sottoposto da quel giorno a innumerevoli interventi chirurgici. Alle 118 persone che persero la vita quell’8 ottobre a Linate, è stato dedicato il ‘bosco dei faggi’ all’interno del Parco Forlanini di Milano: inaugurato il 24 marzo 2002, ospita 118 piccoli faggi di diverse varietà, uno per ogni vittima.

Domani a partore dalle 9.30 nella Basilica di Sant’Ambrogio l’arcivescovo di Milano, Angelo Scola, celebrerà una messa in ricordo della strage. Parteciperanno i principali rappresentanti delle istituzioni (tra gli altri, il sindaco Giuseppe Sala, il governatore lombardo, Roberto Maroni, e il presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo). (AGI)

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