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Strage nella moschea a Quebec City, 6 morti

Strage alla moschea di Quebec City. Il terrorismo, di matrice ancora non chiara, sconvolge il Canada dove sei persone sono state uccise  altre otto sono rimaste ferite da alcuni uomini che hanno aperto il fuoco su decine di fedeli riuniti per la preghiera della sera. Lo ha reso noto il presidente del Centro culturale islamico Mohamed Yangui. Il primo ministro Justin Trudeau ha condannato quello che ha definiti un “attentato terrorista”.

Tonight, Canadians grieve for those killed in a cowardly attack on a mosque in Quebec City. My thoughts are with victims & their families.

— Justin Trudeau (@JustinTrudeau) 30 gennaio 2017

Come riporta Repubblica, l’attacco è avvenuto intorno alle 20 ora locale. Un testimone ha parlato di tre individui armati che hanno aperto il fuoco locale tre individui armati che hanno sparato su circa 40 fedeli. Il capo del governo del Quebec, Philippe Couillard, ha sottolineato che il suo esecutivo è “mobilitato per garantire la sicurezza della popolazione”. L’attacco di Quebec City ha avuto eco immediata in tutto il mondo e, soprattutto, a New York dove è stata rafforzata la sorveglianza alle moschee e ad altri luoghi di culto. “La polizia garantisce ulteriore protezione alle moschee della città. Tutti i newyorkesi siano vigili. Se vedono qualcosa, lo dicano”, ha twittato il sindaco Bill de Blasio.

To my fellow New Yorkers who are Muslim: New York City will protect you. The NYPD will protect you. We will fight all hatred and bias.

— Bill de Blasio (@NYCMayor) 30 gennaio 2017

Come ricorda il giornale, Negli ultimi anni in Quebec gli episodi di islamofobia si sono moltiplicati, intrecciandosi al dibattito politico sul bando al niqab. Nel 2013 una moschea della regione di Sagueneay era stata imbrattata con sangue di maiale. Nella vicina provincia dell’Ontaria, il giorno dopo gli attentati di Parigi era stato dato alle fiamme un altro centro di preghiera islamico.

Come riporta CBSNews-Montreal, la sparatoria è avvenuta al centro culturale islamico e le vittime erano tutti uomini, tra i 35 e i 70 anni. Sono state fermate due persone, una delle quali dopo un caccia all’uomo terminata vicino l’Ile d’Orleans. Uno sarebbe ancora in fuga. E’ stato creato un perimetro di sicurezza attorno alla zona della sparatoria ma la polizia del Quebec ha reso noto che ora la situazione è sotto controllo. Al momento degli spari, gli uomini erano nella parte bassa della moschea che pregavano, mentre donne e bambini in quella superiore. Un testimone, riporta CBSNews, ha detto che i due killer erano mascherati e parlavano con accento del Quebec: “Hanno cominciato a sparare, e come hanno sparato gridavano, ‘Allah akbar!’ – dice -. I proiettili hanno colpito le persone che pregavano. Le persone che stavano pregando perso la vita. Un proiettile è passato proprio sopra la mia testa “, ha detto il testimone. “C’erano anche dei bambini, tra cui una bimba di tre anni che era con suo padre”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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