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Strage Orlando, torna l'AR-15 arma preferita da stragisti

Washington – A prescindere dalle motivazioni dietro la strage di Orlando in Florida, in cui un uomo Omar Mateen ha massacrato 50 persone e ne ha ferite 53 nella peggiore carneficina della storia, torna tristemente protagonista l’arma preferita dagli stragisti americani ed in assoluta una delle piu’ vendute negli Usa. Si tratta del fucile d’assalto semi-automatico ‘AR-15 Bushmaster’, versione civile dell’M-16, il fucile impiegato dai soldati Usa nel Vietnam negli anni ’60.
L’unica differenza tra le due armi e’ che mentre l’M-16 puo’ sparare sia un colpo singolo che una raffica continua, l’AR-15 spara singoli colpi ogni volta che viene premuto il grilletto anche se puo’ essere modificato per sparare raffiche continue.
I due ‘mitra’ hanno il medesimo calibro 5,56 mm e sparano colpi fino all’esaurimento del caricatore (da un minimo di 5 ad un massimo di 100 colpi). L’AR-15 Bushmaster e’ la stessa arma protagonista dei piu’ recenti massacri, che hanno – inutilmente – innescato polemica sull’eccessiva diffusione delle armi.
La piu’ recente e’ stata la strage di San Bernardino in California dove il 2 dicembre 2015 vennero uccise 14 persone e 22 ferite da Syed Rizwan Farook (di origine Pakistane) e la moglie Tashfeen Malik. La coppia (ispirata da Isis) aveva con se due fucili d’assalto ‘AR-15 Bushmaster’, oltre a due pistole calibro 9 mm.
Il 14 dicembre 2012 il ventenne Adam Lamza uso’ sempre un ‘AR-15 Bushmaster’ per massacrare 20 bambini e sei adulti, inclusa la madre, alla scuola elementare Sandy Hook di Newtown in Connecticut.
Solo 5 mesi prima il massacro di Aurora in Colorado in cui nella notte tra il 19 ed il 20 luglio il 24enne James Holmes entro’ nel cinema della cittadina dove veniva trasmessa la prima del film della saga di Batman, “Il cavaliere oscuro” e usando sempre un AR-15 Bushmaster Holmes uccise 12 persone e ne ha ferite 58. (AGI)
Dopo la strage di Newtown del dicembre 2012 a gennaio del 2013 il presidente Barack Obama ha tentato di modificare la legislazione sulla vendita di armi affidando l’incarico ad una comissione guidata dal vicepresidente Joe Biden. Il tentativo si e’ concluso in un nulla di fatto perche’ si scontro’ con la resistenza passiva bipartisan dei membri del Congresso sostenuti dalla potente lobby delle armi, la National Riffle Association. (AGI)

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