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Strappo di Verdini, "Lascio Forza Italia". Mercoledi' nuovo gruppo

(AGI) – Roma, 23 lug. – Non ci sono piu’ i margini per trovare un accordo, lascio il partito, ho i numeri per formare un gruppo. A Denis Verdini sono bastate poche parole, pronunciate all’ora di pranzo davanti a Fedele Confalonieri, Gianni Letta e Nicolo’ Ghedini, per annunciare il suo addio a Silvio Berlusconi. Il Cavaliere, viene riferito in FI, ha cercato nuovamente di convincere l’ex coordinatore azzurro a rinviare la questione a settembre, ma poi ha semplicemente preso atto della decisione. Il ‘piano A’ prevedeva di non perdere piu’ ulteriori pezzi dopo lo strappo dei fittiani e nei prossimi giorni l’obiettivo che verra’ perseguito sara’ quello di persuadere chi ha intenzione di lasciare FI. Ma l’abbandono di Verdini, questo il ‘piano B’, potrebbe essere comunque importante per tenere aperta una porta con il governo e con Renzi. Anche per questo motivo i toni sono rimasti bassi, l’intenzione per ora e’ evitare di ‘gridare’ al traditore. Verdini dovrebbe annunciare la costituzione del nuovo gruppo martedi’ o mercoledi’ prossimo. Nella lista compaiono per ora i nomi dei cosentiniani Longo d Falanga, di D’Anna e dell’ex socialista Barani, del fedelissimo Mazzoni. Non sono della partita Bondi e la compagna Repetti, in ‘bilico’ i siciliani vicini a Lombardo Scavone e Compagnone e l’Ap Langella, pronto a dare una mano Conti. L’ex coordinatore azzurro ai suoi avrebbe spiegato di avere altri nomi tenuti segreti e di essere convinto che nei prossimi giorni, causa anche il disorientamento dei parlamentari azzurri sul progetto dell’Altra Italia, arriveranno altre adesioni. In FI non risultano piu’ di nove possibili dissidenti e anche nel Pd restano perplessita’ sui reali numeri dell’ex coordinatore azzurri e sul fatto di aprire un nuovo contenzioso con la sinistra del partito per la ‘stampella’ che si andra’ ad aggiungere alla maggioranza. “In ogni caso cosi’ – spiegava oggi a palazzo Madama un esponente del partito di largo del Nazareno – il via libera alle riforme e’ assicurato”. (AGI)

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