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Sturgeon, Scozia deve avere potere di veto su uscita

Londra – A tre giorni dall’incontro con la neo-premier britannica, Theresa May, la ‘first minister’ scozzese, Nicola Sturgeon, ha detto che nel processo della Brexit la Scozia deve avere “potere di veto”, che l’ipotesi di una Scozia che rimanga nell’Unione europea “non deve essere messa da parte” e che un secondo referendum per l’indipendenza si fa ora “altamente probabile”. Parlando con la Bbc, la leader scozzese ha aggiunto: “Penso che ora ci siano delle opportunita’. Il risultato positivo dell’incontro che ho avuto con il primo ministro venerdi’ scorso e’ stato che lei e’ pronta ad ascoltare tutte le opzioni che il governo scozzese mettera’ sul tavolo per rendere effettivo il modo in cui la Scozia ha votato, e noi certamente le metteremo sul tavolo”. Quanto alla questione indipendenza, Sturgeon ha osservato che “ora a Bruxelles ci guardano con molta piu’ simpatia. Le cose sono cambiate, ora”.

JOHNSON, GB FUORI DALL’UE NON FUORI DALL’EUROPA

Una “buona conversazione” con il capo della diplomazia europea Federica Mogherini sul “ruolo che il Regno Unito dovra’ continuare ad avere in Europa”: il debutto del neo ministro degli Esteri inglese Boris Johnson a Bruxelles sembra partire nel segno del dialogo. Ieri sera, Johnson ha avuto un primo incontro con l’alto rappresentante, che l’ha definito a sua volta come “positivo”, e oggi partecipa per la prima volta al Consiglio Affari esteri, preceduto da una prima colazione di lavoro con il segretario di Stato Usa John Kerry. “Fino a quando non attivera’ l’articolo 50, e non si completeranno i negoziati per la sua uscita, il Regno Unito restera’ pienamente nell’Ue, e condividera’ la nostra strategia di politica estera e di sicurezza”, ha ricordato Mogherini al suo arrivo al Consiglio. “E’ bello essere qui per il mio primo viaggio oltremare”, ha esordito Johnson rivolgendosi ai giornalisti in attesa fuori dal Consiglio. “Lasciare l’Unione Europea – ha continuato – non significa lasciare l’Europa e la collaborazione in molti campi. Ho avuto una buona conversazione con Federica Mogherini e lei e’ d’accordo a che la Gran Bretagna dovrebbe continuare ad avere un ruolo”. Quanto ai fatti degli ultimi giorni, “se guardiamo agli orribili eventi di Nizza, e in Turchia, l’importanza di questo e’ molto chiara. Dobbiamo coordinare la nostra risposta al terrore”. (AGI)

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