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Sub morti a Palinuro, recuperati due corpi, si cerca il terzo

Salerno – Sono stati recuperati i corpi di due dei tre sub dispersi da venerdì in una grotta di Palinuro. Si tratta delle salme di Mauro Cammardella, titolare di un centro sub, e Mauro Tancredi, mentre continuano le operazioni per riportare in superficie il cadavere di Silvio Anzola. Sul molo di Palinuro il medico legale incaricato dalla Procura di Vallo della Lucania effettuerà un primo esame esterno sui corpi dei sub. I cadaveri sono stati recuperati in un cunicolo delle grotte di Punta Iacco, a 50 metri di profondità. 

Uno dei sub speleo dei vigili del fuoco impegnati nella complessa operazione nella grotta di Palinuro ha accusato un lieve malore al termine dell’operazione di recupero del secondo corpo. Visitato sul posto, secondo procedura operativa e a scopo precauzionale, il vigile del fuoco è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Salerno. I 14 speleosub dei vigili del fuoco impiegati nell’operazione a Palinuro da oltre 48 ore si stanno alternando in difficili immersioni nella grotta di Faro a quasi cinquanta metri di profondità.

I tre sub erano esperti di escursioni subacquee e avevano partecipato insieme ad altri a un’immersione didattica. Cammardella si definiva nel sito web dell’agenzia “profondo conoscitore dei fondali e delle grotte di Capo Palinuro, ove si immerge tutti i giorni dell’anno, anche nei periodi piu’ freddi”. Il suo diving club si trova all’interno del Villaggio degli Ulivi, da dove con una motobarca i sub vengono accompagnati al largo per le immersioni. Durante le ore di attesa e di disperazione, ai palinuresi e’ tornato alla mente il 30 giugno di quattro anni fa, quando quattro sommozzatori – tre italiani e un greco – persero la vita nel corso di una immersione, bloccati all’interno della “Grotta del Sangue”, una delle 35 che puntellano l’area, tra i principali poli di interesse speleomarino in Europa, che attira appassionati di diving tutto l’anno. I quattro facevano parte di un gruppo di dieci: con ogni probabilita’ le vittime rimasero intrappolate in un cunicolo a causa del fango sollevatosi al loro passaggio, perdendo l’orientamento e non riuscendo piu’ a trovare la via d’uscita. (AGI)

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