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Sui migranti Fico sfida Salvini: “Io i porti non li chiuderei. Da Ong lavoro straordinario”

 “Quando si parla di ong bisogna capire cosa si vuole intendere. Fanno un lavoro straordinario“. Con questa frase pronunciata dopo la sua visita all’hotspot di Pozzallo il presidente della Camera Roberto Fico riapre la polemica con Matteo Salvini sulla questione dei migranti, che per il governo rimane la priorità.

“L’inchiesta di Palermo archiviata, l’inchiesta di Catania da un anno non cava un ragno dal buco. Quindi bisogna capire bene di chi si parla e chi le finanzia, se non si fa cattiva informazione. Le ong nel Mediterraneo hanno salvato i migranti”. Riguardo alla situazione nell’hotspot, Fico ha ribadito: “Le ong che hanno lavorato qui a Pozzallo hanno fatto lavoro straordinario, me lo hanno confermato il questore, il sindaco e la prefettura”. 

E poi ha agginto: “Noi dobbiamo essere solidali con chi emigra e dire alla Ue senza estremismi che la solidarietà si fa insieme. L’approdo è europeo ed è insieme che va gestita la situazione”. Fico però non ha voluto commentare direttamente l’esito del Consiglio europeo, ma ha ha sottolineato che “l’Europa deve farsi carico tutta insieme” del problema dei flussi migratori.

La doppia linea sui migranti e ong

È chiaro che Fico e Salvini, esponenti dei due partiti al governo dell’Italia, hanno idee assai diverse sulla questione migranti. Una doppia linea. Una dura sulle Ong da parte leghista, difesa e supporto di chi si occupa dei migranti e dei più deboli almeno dalla sinistra del M5s, rappresentata da Fico.

E se in queste settimane Matteo Salvini continua a suonare la carica contro il ruolo delle Organizzazioni non governative, “taxi del mare” che operano nel Mar Mediterraneo, Roberto Fico invece incontra Medici senza frontiere, Amnesty International e altre organizzazioni che lavorano per la tutela dei migranti e si schiera al fianco di chi “fa solidarietà”. 

Del resto, che le posizioni del leader leghista e del presidente pentastellato della Camera su determinati temi, a partire dai diritti degli ‘ultimi’, siano distanti anni luce non è un mistero, e non è una fotografia che viene scattata solo oggi.

Ma certo, salta agli occhi che due esponenti di spicco della maggioranza che sostiene lo stesso governo abbiano posizioni così divergenti e lontane. Un dualismo che potrebbe far presagire divisioni interne magari quando dalle parole e dai proclami si passerà ai fatti. “Nessuna contrapposizione politica”, aveva ripetuto durante quelle occasioni Fico, ma “di continuità rispetto a un percorso che ha sempre connotato il lavoro di Fico”. 

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Articolo originale Agi Agenzia Italia

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