TwitterFacebookGoogle+

“Sui migranti la linea del governo è condivisa”. Intervista a Carlo Sibilia

L’ultimo caso è quello del barcone con i 450 migranti a bordo, intercettato a largo di Linosa con l’intervento della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza per salvare naufraghi che si sono lanciati in mare. Ma è, appunto, solo l’ultimo episodio di una ormai lunga serie. E, quando si tratta di migranti, non sono mancate le divergenze tra i diversi ministri competenti: Interno, Difesa, Infrastrutture. Ma secondo il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, esponente M5s, “la linea del governo è condivisa” e anche se – dice all’AGI – “qualche volta ci possono essere delle sbavature, poi si raggiunge l’obiettivo senza danno per nessuno”. “Non ci sono super uomini seduti sulle poltrone” osserva.

Ogni giorno però si registra un nuovo caso: la linea dura del ministro dell’Interno Salvini non sta funzionando? 

“Al contrario – risponde in un’intervista all’AGI il pentastellato Sibilia – stiamo dimostrando che la linea del governo è condivisa e non a scopo elettorale visto che non abbiamo scadenze imminenti in tal senso. Quindi i tentativi di far dividere la maggioranza tra buoni e cattivi non funzionano. Dannoso per il paese chi va avanti su questa strada. Del resto le parole del primo ministro Conte sui 450 migranti di Linosa confermano quanto dico. Le porte e i porti del nostro paese sono aperti per chi ha diritto di asilo e protezione. Chi non ha questi diritti non può essere un problema che l’Italia deve gestirsi da sola. Siamo la porta d’ingresso dell’Europa e il nostro problema è un problema di tutti. Esistono tante altre porte in un casa, non solo quella d’ingresso. C’è la cucina, il salotto, la camera da letto. Con questo voglio dire che c’è bisogno di fervida e solerte collaborazione europea”. 

Leggi anche: Francia e Malta accettano parte dei 450 migranti al largo della Sicilia

Nella gestione dei migranti e dei barconi che continuano ad arrivare vicino al nostro paese, sono emersi conflitti tra le competenze dei diversi ministeri: Interno, Difesa, Infrastrutture. Come ‘armonizzare’ e riuscire a far parlare il governo con una voce sola come chiede il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella?

“Ogni attività del governo ha competenze interministeriali. Questo è un approccio sano in una democrazia matura come la nostra, è il sistema di controllo e bilanciamento che ci consegna la nostra Costituzione. Sono pochissime se non inesistenti le attività che una sola persona può intraprendere in autonomia. È per questo che il governo si fonda su un contratto specifico che vincola le forze politica a mantenere una linea. Oggi le dichiarazioni del premier Conte rispondono alla giusta esigenza di chiarimento chiesta da Mattarella. I ministeri devono comunicare tra loro sempre di più. Stiamo rodando una macchina complessa in una situazione politica difficile. Non ci sono super uomini seduti sulle poltrone. Qualche volta ci possono essere delle sbavature, ma poi si raggiunge l’obiettivo senza danno per nessuno”.

Leggi anche: Dalla Libia partono molti meno migranti, ma aumentano i rischi di morte in mare

Sibilia è esponente M5s, Salvini è della Lega: come va la ‘coabitazione’ al Viminale? su cosa sta lavorando?

“Al Viminale abbiamo dei compiti abbastanza definiti. Ma io sono un fautore del lavoro di squadra. Se la squadra funziona e lavora in sinergia si ottengono i risultati. In qualsiasi campo vale questa regola. Noi serviamo a risolvere i problemi della gente e dobbiamo essere giudicati per questo. In un solo mese di attività in un ministero complesso com’è il Viminale si fa appena in tempo ad ambientarsi. Ma ho già avuto modo di incontrare i capi Dipartimento della struttura che si occupa degli Affari Interni e Territoriali e del Personale. Una volta il ministro dell’Interno era il ministro dei sindaci. Ecco, voglio provare sempre di più ad essere vicino a chi è in trincea ogni giorno e deve affrontare i problemi anche se svuotato di risorse economiche. Dobbiamo dare risposte sul livello micro, ad esempio il pagamento ‘incagliato’ per un lavoro già svolto, e nel lungo periodo, digitalizzando in maniera spinta il rapporto con le strutture territoriali. Abbiamo bisogno di personale fresco che si tuffi nella valutazione di innovazioni utili”. 

Leggi anche: È vero che l’Italia è il secondo Paese in Europa per numero di rimpatri di migranti?

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.