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Sui vaccini, il sonno della ragione e la ragione del sonno

Giovedì 13 luglio si dovrebbe avere il parere definitivo del Senato sulla legge riguardante l’obbligo delle vaccinazioni. Una legge indebolita in alcune parti: riduzione dei vaccini da 12 a 10, riduzione delle sanzioni pecuniarie per chi non vuole vaccinare i figli nella fascia 6-12 anni da un minimo di 500 ad un massimo di 3500 euro, nessuna segnalazione al tribunale dei minori.

Alcune novità a mio avviso positive: obbligo per gli operatori sanitari e scolastici, possibilità di fare le vaccinazioni in farmacia (ma sempre sotto controllo medico). Ma quello che dispiace davvero è vedere il solito balletto dei politici che, anche su questi temi di importanza fondamentale per la salute del cittadino, invece che prestare orecchio alle autorità sanitarie, guardano alla piazza.

Ultima quella di Pesaro, dove 10 o 20 mila (o forse 40 mila come dicono gli organizzatori) persone hanno brandito cartelli e scandito slogan contro l’obbligo delle vaccinazioni. Vogliono proteggere i loro figli (dicono). E non si capisce allora perché non li vogliano vaccinare. E se li vogliono vaccinare, non si capisce che differenza faccia che ci sia l’obbligo oppure no. Ma basta la piazza e la politica trema: fiducia sì, fiducia no, voto segreto forse, contrattazioni estenuanti. Perché il cuore (o la pancia) dei politici è là: nella piazza, dove si perdono o si vincono le prossime elezioni. E fa niente se questa volta (come molte altre) si urlano enormi sciocchezze, come quella che i nostri bambini sarebbero cavie per le multinazionali del farmaco o che (quando scomparirà questa menzogna?) i vaccini causano l’autismo: vox populi.

Guai a rischiare di essere troppo impopolari. Io non avrei voluto che servisse una legge per fare vaccinare i bambini. Ma la realtà è questa. Spero che la legge passi e che venga applicata. Soprattutto spero che la ragione (collettiva) si svegli da questo torpore e le persone non si facciano strumentalizzare solo da chi grida più forte. Perchè se la ragione del sonno è l’ignoranza o l’indifferenza, il sonno della ragione genera mostri (e dolori). Svegliamoci. Come sempre tutte le opinioni espresse sono solo mie.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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