TwitterFacebookGoogle+

Suicida l'attentatore di Monaco, un 18enne iraniano-tedesco

Monaco – E’ un 18enne tedesco di origine iraniana e ha agito da solo l’autore della strage di Monaco di Baviera, che ha fatto nove morti e 16 feriti prima di suicidarsi sparandosi alla testa. Nella notte si è delineata la dinamica dell’attacco in un McDonald’s e in un affollato centro commerciale a nord-ovest della città, anche se resta il mistero sui motivi del gesto del giovane che potrebbero essere legati al terrorismo islamico come a un disagio psichico del giovane.

Dopo sette ore e mezza di terrore che hanno gettato nel panico il capoluogo bavarese, è stato accertato che non vi erano complici. Due persone che erano state viste salire in auto e scappare a velocità molto elevata dal luogo della strage sono state rintracciate dalla polizia e sono risultate estranee all’attacco: erano fuggite per paura.

Tra i morti c’è una ragazza di 15 anni e tra i feriti, tre dei quali sono in pericolo di vita, ci sono numerosi bambini.

L’assassino, con doppia cittadinanza tedesca e iraniana e residente da diversi anni a Monaco, ha sparato con una pistola poco prima delle 18 davanti al fast food. Subito dopo si è spostato nel vicino centro commerciale Olympia, dove ha continuato a sparare ed è lì che avrebbe ucciso nove persone. Inseguito da agenti in borghese, si è suicidato a un chilometro dal centro commerciale.

Il giovane viveva da due anni con i genitori in una casa di periferia, a Maxvorstadt, dove andava a scuola. Non era noto alle forze dell’ordine. Un compagno di classe lo ha descritto come “un tipo tranquillo”.  Il papà è stato interrogato dalla polizia e l’abitazione è stata perquisita.

Per ora non sono stati ravvisati punti in comune con il recente attacco a colpi di ascia e coltello sul treno a Wurzburg, sempre nel sud della Germania. Contraddittorie le testimonianze sul comportamento dell’autore della strage: per alcuni avrebbe urlato di essere tedesco e insultato gli immigrati ma secondo una donna, prima di sparare sui bambini seduti al tavolo, avrebbe gridato Allah Akbar. In un video si vede il 18enne che cammina nervosamente e spiega di essere tedesco e di essere nato in Germania, di vivere in un quartiere dove in molti ricevono sussidi sociali, di essere stato in cura e di essere stato vittima di mobbing. “E ora mi sono dovuto comprare un’arma per freddarvi”, aggiunge. L’autore del video lo insulta con l’epiteto di “Kanake”, offesa rivolta in Germania a persone di origini arabe e turche. 

Si sta indagando su un falso annuncio su Facebook che dava notizia che sarebbero stati offerti alcuni menu’ gratis nel Mc Donald’s all’ora dell’attacco. Lo riferisce il Daily Mail, spiegando che per la polizia potrebbe esser stato fatto dall’autore della strage per attirare più gente nel locale. La zona era peraltro già affollatisima, in un venerdì pomerigio con gli uffici appena chiusi, vacanze scolastiche appena iniziate e la stagione dei saldi al culmine. 

La Baviera ha proclamato per oggi una giornata di lutto nazionale in memoria delle vittime e in tutti gli edifici pubblici vengano esposte bandiere a mezz’asta. (AGI)

 

 

 
 
 
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.