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Suicida per video hot: Polizia Postale, serve uso consapevole web

Roma – La potremmo chiamare ‘consapevolezza digitale’. Una spia, o meglio un campanello d’allarme, che si dovrebbe accendere ogni volta che ci si connette in rete, e in particolare quando ci si affaccia sui social. Perche’ “Internet e’ un mezzo talmente potente che non va mai sottovalutato”, mette in guardia il primo dirigente della Divisione investigativa della Polizia Postale, Carlo Solimene, contattato dall’AGI. “Come tutte le grandi opportunita’, per poterla sfruttare al meglio e senza avere brutte sorprese la Rete va ‘calibrata’ con attenzione, soprattutto quando si condividono pezzi della propria vita, informazioni e fotografie in primis”. Per questo la Polizia Postale da anni porta campagne di prevenzione mirate nelle scuole: “Solo l’anno scorso abbiamo incontrato 500.000 ragazzi”, racconta l’esperto della Postale, “per prevenire e intervenire sulle distrofie e patologie della rete: cyberbullismo e sexting sono fenomeni da cui ci si deve tutelare”. Ma come? “Innanzitutto non dichiarando le proprie abitudini, ma anche cercando di non essere mai precisi nelle tempistiche e soprattutto non fidandosi di chi si e’ appena conosciuto in Rete“. Si tratta insomma di mantenere la propria privacy e intimita’ anche quando il web quasi ti spinge a privartene. “Una volta le foto piu’ care si mettevano nel portafoglio – osserva Solimene – anche oggi occorre tenerle strette e non cederle alla Rete, perche’ la trappola e’ dietro l’angolo e tornare indietro poi non si puo'”. Da qui il consiglio a “rivolgersi sempre a genitori e professori per qualsiasi problema o disagio, fino a segnalare alle forza di polizia virtuale ogni episodio di abuso”. Prevenire e denunciare sono le parole d’ordine per navigare sicuri: “bisogna stare attenti al proprio patrimonio informativo e fotografico”, insiste il dirigente della Divisione investigativa.

E’ quello che la Polizia Postale ‘predica’ a ragazzi e genitori nelle tante campagne di sensibilizzazione e prevenzione che porta avanti. “Una per tutte ‘Una vita da social’ – spiega Carlo Solimene – un progetto itinerante che ha messo per la prima volta insieme tutti gli autori del web: operatori telefononici ma anche Twitter, Facebook e Google a livello internazionale. Un progetto che vuole fare in modo che Internet possa essere vissuto da tutti, a partire dai banchi di scuola, come una grande opportunita’ e non come un pericolo”. La campagna di educazione alla legalita’ su Internet ha un carattere itinerante su tutto il territorio nazionale: all’interno di un camion lungo 18 metri che si trasforma in aula didattica, gli specialisti della Polizia postale illustrano ai visitatori – studenti e famiglie – le principali insidie della Rete, fornendo consigli per una navigazione sicura. L’iniziativa ha un account Facebook e uno Twitter per aggiornare gli utenti su iniziative e informazioni per non cadere nelle ‘trappole’ della Rete, vecchie e nuove. “Ci si puo’ difendere da queste forme virtuali di pericoli solo conoscendoli”, conclude Solimene. (AGI) 

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